PRATO – “E’ surreale e vergognoso ciò che sta accadendo. Mentre a Prato il procuratore Tescaroli, insieme a Regione Toscana, Asl, forze di polizia, istituzioni e associazioni firma un protocollo per proteggere i lavoratori sfruttati e combattere il caporalato, Fratelli d’Italia approva un emendamento che fa l’esatto contrario: certifica per legge lo sfruttamento.

Con l’emendamento Amidei-Ancorotti, il committente nel settore moda potrà liberarsi da ogni responsabilità rispetto agli appalti e ai subappalti. In pratica, potrai vendere un vestito a 500 euro anche se chi lo ha cucito è stato pagato due euro e mezzo l’ora, senza che nessuno possa più controllare. È un colpo di mano indegno che cancella anni di battaglie contro il lavoro nero e il caporalato, e che toglie ogni tutela ai lavoratori, italiani e stranieri. La Toscana combatte lo sfruttamento, la destra lo promuove.
È questa la differenza tra chi crede nella dignità del lavoro e chi difende solo i profitti di pochi. Il governo Meloni si assuma la responsabilità di questa vergogna e ritiri subito quella norma”.
Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico
Biagioni (PD Prato): “Ritirare subito l’emendamento della vergogna”
“Siamo all’assurdo. Fratelli d’Italia ha fatto votare un emendamento che permette ai marchi della moda di non assumersi la responsabilità di quello che accade dentro le aziende a cui appaltano il lavoro dei propri capi firmati. Non importa se i lavoratori di una stireria o di una confezione vengono sfruttati: i marchi possono comunque certificare la piena regolarità fregando così anche il consumatore e ampliando il profitto.
A Prato questo significa tendere la mano a quel sistema di sfruttamento che mette in ginocchio le imprese sane e allarga la forbice delle disuguaglianze. È un arretramento nel percorso di contrasto allo sfruttamento che Prato porta avanti con sindacati, categorie economiche e istituzioni, a partire dal riconoscimento della responsabilità in solido di chi commissiona i lavori. Mentre il presidente della Provincia Calamai costruisce tavoli con i committenti dopo i casi di Montemurlo, mentre il procuratore Tescaroli firma protocolli per proteggere i lavoratori, Fratelli d’Italia cancella tutto questo. Dove sono le parlamentari della destra Mazzetti e La Porta? Possono alzare il telefono con i loro colleghi di partito al Senato e far ritirare questo emendamento della vergogna?”.
Marco Biagioni, segretario del Partito Democratico di Prato










