mercoledì, Settembre 9, 2026

Gaggio Montano. Il sindaco Pucci: “C’è preoccupazione per il futuro del polo del caffè”

Di Giacomo Martini

GAGGIO MONTANO – Le incertezze sul futuro economico dell’Appennino bolognese non si sono attenuate. A Gaggio Montano e nei comuni limitrofi c’è forte preoccupazione per il comparto del caffè. Ne abbiamo parlato con il sindaco il sindaco Giuseppe Pucci per capire lo stato dell’arte del “sistema” economico locale.
Dopo l’incontro in Regione per la Saga Coffee quali prospettive intravede per il futuro dell’azienda e di tutto il comparto caffè dove sappiamo che anche la Caffitaly non gode di buona salute, senza tralasciare Saeco e Philips

Giuseppe Pucci, sindaco di Gaggio Montano

“Lunedì scorso, in Regione, abbiamo avuto il secondo incontro su Gaggio Tech ex Saga Coffee. Al di la dei comunicati ufficiali scaturiti dal verbale dell’incontro, la mia sensazione personale intravede un futuro alquanto delicato. Sicuramente è positivo il fatto di aver evitata l’immediata chiusura dell’azienda in conseguenza della messa in liquidazione volontaria. Ulteriore elemento di
positività è la sicurezza per circa 25 dipendenti nell’affitto d’azienda grazie a un socio minoritario in Gaggio Tech che si occupa dello stampaggio della lamiera. La forte criticità è nell’attuale incertezza sul futuro lavorativo di 100 dipendenti quando non avranno più lo scudo degli ammortizzatori sociali. Anche da tutto il resto del comparto del caffè i segnali non sono incoraggianti. Allo stato attuale personalmente sono molto preoccupato.

In questi giorni abbiamo assistito ad una presenza molto positiva della Regione verso la montagna, con proposte e promesse, come leggi questo interesse e che cosa si aspetta?

Della Regione posso dire chiaramente che durante gli ormai quattro anni del mio mandato ho avuto sempre modo di vedere interventi  con risultati concreti e sono certo che le attuali proposte e promesse non rimarranno tali.

Tutti sappiamo che lo sviluppo economico dipende da alcuni fattori decisivi; il primo le vie di comunicazione, strada, ferrovia e internet; il secondo il dissesto idrogeologico che è ancora più
importante.

Per quello che riguarda il futuro, ha centrato in pieno quelle che sono le priorità del nostro territorio: progetto bretella Reno-Setta, messa in sicurezza di tutte le criticità a partire dalla rupe di Sasso Marconi, del percorso storico della Porrettana, raddoppio del binario ferroviario, collegamenti alla rete internet veloci e sicuri. Come detto priorità imprescindibili per lo sviluppo ma soprattutto il mantenimento dell’economia del nostro territorio.







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