mercoledì, Settembre 9, 2026

Già troppi gli incidenti ai fungaioli sulle nostre colline

di Marzio Dolfi

PISTOIA – I boschi si popolano di cercatori di funghi, spesso improvvisati, spesso imprudenti o magari non sempre in grado di “misurare” le proprie forze. E le colline – in questo periodo dedicato alla ricerca dei porcini – si popolano di squadre di soccorso, di ricerche, talvolta di tragedie. Fra Lucchesia, Valdinievole e montagne pistoiesi, negli ultimi 3 giorni sono 2 le persone morte.

Il recupero di uno dei fungaioli dispersi

Mercoledì a Capanne di Luggiana, sul Passo del Trebbio (in Lucchesia), un uomo di 84 anni originario del posto, precipitato in un canale per 40 metri in un pendio molto ripido; non essendo possibile l’intervento dell’elicottero a causa delle condizioni meteo, i soccorritori hanno raggiunto da terra l’uomo, di 84 anni originario del posto, che si trovava in fondo ad un canale. Purtroppo per lui non c’è stato niente da fare: la caduta è avvenuta lungo un pendio di 40 metri su un versante molto ripido.

Ieri nuova caduta in una scarpata a Stiappa (nella Svizzera Pesciatina) di un uomo di 70 anni dell’Empolese, che stava rientrando da una battuta alla ricerca di funghi. Anche per lui la caduta è stata fatale.

Questi sono i due episodi più gravi. Ma a scorrere i comunicati del Soccorso Alpino Toscano e dei vigili del fuoco, molte altri sono stati i problemi legati a fungaioli, dispersi o caduti.

Partono le operazioni di soccorso

Il primo episodio risale al 1 Ottobre: “questa mattina la Stazione di Carrara e Lunigiana – scrive il Sast – è intervenuta nel comune di Fivizzano, in località Po’ dove un cercatore di funghi aveva perso l’orientamento. L’uomo, residente a Massa, è stato ritrovato dai soccorritori verso le 12.30.

Mercoledì la stazione di Lucca del Soccorso Alpino è stata attivata anche per un cercatore di funghi disperso fra Bagni di Lucca e Villa Basilica, che è stato recuperato con traumi agli arti inferiori.

Ieri, nella zona vicina a dove è accaduta la tragedia di Stiappa, altri due cercatori di funghi si sono perduti nel bosco.

I due, babbo e figlio, hanno perso l’orientamento mentre rientravano alla macchina.

Sul posto due squadre di tecnici della Stazione Appennino del Sast, che li hanno raggiunti, recuperati e accompagnati alla loro auto.

I vigili del fuoco del comando di Lucca e del distaccamento di Castelnuovo Grafagnana sono intervenuti a partire dalle ore 19 di ieri sera nella zona di Crasciana, Bagni di Lucca, per la ricerca di altre due persone disperse nel bosco.

Il Soccorso Alpino al lavoro

I dispersi sono stati ritrovati nella notte, in buone condizioni nei pressi di un casolare abbandonato dove i due cercatori di funghi avevano trovato riparo.

Nuova operazione di soccorso avviata ieri sera dai vigili del fuoco del Comando di Lucca a Cevoli, Bagni di Lucca, per la ricerca di un altro cercatore di funghi di 77 anni disperso nel bosco. Sul posto anche due unità del nucleo cinofili VF e una dei cinofili del SAST. L’uomo è stato ritrovato dai vigili del fuoco infreddolito, ma in buone condizioni.

Sempre dalle 21 di ieri sera i vigili del fuoco del comando di Massa Carrara sono impegnati nella ricerca di un fungaiolo disperso ad Aulla, nei pressi della cava zona Calamazza. Sul posto anche personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), nucleo cinofili. Anche in questo caso l’uomo, 77 anni, è stato ritrovato in vita e sono subito avviate le operazioni di recupero, in un luogo impervio, con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale). Il 77enne è stato quindi affidato ai sanitari del 118 per gli accertamenti del caso.

Sulla montagna pistoiese

Finita bene, con un ricovero in ospedale, anche la brutta avventura di un uomo di 54 anni recuperato stasera nella zona di Porta Franca (Orsigna). Ci sono volute quasi sette ore ai soccorritori per recuperarlo dal fondo del crepaccio in cui era finito. Più volte è stato tentato l’intervento di Pegaso e dell’elicottero dei vigili del fuoco, ma il forte vento che soffiava nella zona ha impedito le manovre dell’elisoccorso. L’uomo è stato raggiunto a piedi e consegnato ai sanitari per le ferite riportate nella caduta. Per fortuna con lui c’era un amico che ha dato subito l’allarme.

Insomma una lunga lista, destinata purtroppo a riempirsi di altre storie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico registra ogni anno diverse centinaia di interventi a favore di “fungaioli” in difficoltà. Spesso gli interventi di ricerca e soccorso in queste circostanze si dimostrano particolarmente difficili sia per l’individuazione precisa della zona dove il cercatore di funghi è disperso, sia per il successivo recupero.

La scivolata va considerata come il pericolo maggiore, mentre non di rado vengono soccorse persone colte da malore, presumibilmente generato da eccessivo affaticamento anche spesso correlato all’età.

I consigli che si possono dare sono pochi, per approfondire ecco il decalogo del SAST:

https://www.sast.it/…/soccorso-alpino-toscano-avviso…/

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