mercoledì, Settembre 9, 2026

Giada Benedetti: La mia esperienza sul set di ‘Vita da Carlo’

di Francesco Belliti

PISTOIA – Dopo aver già lavorato in importanti produzioni internazionali, come ‘To Rome with Love’ di Woody Allen e il cinefumetto ‘Spiderman – Far from Home’, per l’attrice montecatinese Giada Benedetti è arrivata un’altra soddisfazione professionale, stavolta con un mostro sacro del cinema italiano: Carlo Verdone.

Il 5 novembre è infatti uscita sulla piattaforma streaming Amazon Prime Video la serie ‘Vita da Carlo’, diretta a quattro mani dal regista romano e dal direttore della fotografia Arnaldo Catinari. Una storia in dieci puntate in cui Verdone interpreta sé stesso, alle prese con la famiglia, la carriera artistica e anche una sorprendente candidatura a sindaco di Roma. La sua addetta stampa ed assistente, Rosa Esposito, è interpretata appunto da Giada Benedetti.

L’attrice montecatinese Giada Benedetti

“Non lo avevo mai conosciuto dal vivo prima della serie – ha così raccontato il primo incontro con il regista ed attore – è venuto a cercarmi mentre stavo facendo la prova trucco e mi ha iniziato subito a spiegare il personaggio. Quando poi abbiamo girato la nostra prima scena, siamo riusciti anche ad improvvisare. Ad un certo punto, dovevo dire una battuta: ‘Basta, non ce la faccio più’. Mi ha detto di cambiarla perché era venuta troppo simile alla Magda di ‘Bianco, rosso e Verdone’. Abbiamo riso tutti sul set, in quell’occasione e in tantissime altre”.

Oltre che con Verdone, nella serie hai delle scene anche con Max Tortora. Com’è condividere la scena con due attori di questo calibro?

Bellissimo, anche perché entrambi mi incoraggiavano molto e mi facevano sempre i complimenti. Devo dire con piacere che, durante le riprese, ci sono stati molti “Buona la prima”, segno che eravamo davvero tutti pienamente entrati nel personaggio.

Verdone ha sempre valorizzato molto le sue interpreti femminili. Qual è il suo segreto, secondo te?

C’è, da parte sua e di chi lavora con lui, una grande cura dei dettagli: parlo, per esempio, anche di trucco e costumi. Ha una costumista storica, che ha lavorato in tutti i suoi film. ‘Vita da Carlo’ è scritta benissimo: tra gli sceneggiatori c’è anche Nicola Guaglianone, uno che negli ultimi anni ha messo la firma su bellissimi film. E poi c’è Carlo che ti segue molto sul set, e automaticamente si crea una bella atmosfera di lavoro. Spero davvero che si possa fare la seconda stagione di questa serie. Abbiamo partecipato alla prima visione alla Festa del Cinema di Roma: in ci sono state tante risate, applausi a scena aperta. Segno che questa serie piace e, credo, piacerà a chiunque la vedrà nei prossimi giorni.

Parliamo del tuo personaggio. Come ti sei preparata e che indicazioni hai ricevuto?

Interpreto Rosa Esposito, che poi è il vero nome della sua reale addetta stampa. Mi ha seguito una coach bravissima, Anna Redi, che ha lavorato molto anche con Stefano Accorsi: abbiamo lavorato affinché pensassi unicamente a divertirmi nell’interpretare questo ruolo e non avessi alcuna ansia al pensiero di recitare con dei mostri sacri come Carlo e Max. Poi ho intervistato personalmente degli uffici stampa per immergermi nella realtà di questo lavoro. Rosa è una che risolve i problemi: sveglia, precisa e sa come prendere Verdone per il verso giusto.

Nella serie si parla molto di Roma e dei suoi tanti problemi. Vivendoci anche tu, trovi che Verdone abbia colto nel segno?

Vivo a Roma da 13 anni e posso dire che ci sono i pro ed i contro. Rimane la città più bella del mondo ed amo viverci, ma allo stesso tempo non posso negare l’evidenza: le buche, la sporcizia, gli allagamenti quando piove. Però, poi, passeggi per le sue strade e, ad ogni scorcio, vedi la bellezza.

Secondo te qual è la cosa più probabile: Verdone che fa un film drammatico o che si candida a sindaco di Roma?

Bella domanda. Non lo vedrei così male a fare il sindaco, comunque lui l’ha detto, nelle interviste ed anche nella serie: ognuno deve fare il suo lavoro. Lui è un grandissimo attore e regista e deve continuare a fare quello.

E invece, da spettatrice dei suoi film, hai dei titoli preferiti?

Ho amato alla follia ‘Borotalco’. L’ho rivisto qualche anno fa in una proiezione speciale svoltasi nel teatro del carcere di Rebibbia con presente Eleonora Giorgi. Ho apprezzato molto anche le sue opere più recenti, come ‘Benedetta follia’: Ilenia Pastorelli è la dimostrazione di come lui sappia scegliere l’attore o l’attrice perfetti per un determinato ruolo. Ma sono tanti i film che potrebbero venirmi in mente, così come le citazioni.

Oltre alla serie con Verdone, hai qualche altro progetto che vedremo a breve?

A dicembre uscirà al cinema un film in cui ho un ruolo e su cui per ora non posso dire niente. Sto inoltre cercando di realizzare un progetto che ho scritto insieme a due amici, una regista e uno sceneggiatore. È una puntata pilota per una serie tv che vorrei davvero poter realizzare: una commedia biografica romanzata che, tra l’altro, vorrei interpretare io stessa come protagonista. L’abbiamo sottoposta ad una produzione e stiamo attendendo una risposta.

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