mercoledì, Settembre 9, 2026

Gianmarco D’Annibale, la musica che graffia l’anima

di Elisabetta Branchetti

MONTECATINI – Il cantautore Gianmarco D’Annibale (in arte FiloSpinato), classe 1997 di Montecatini Terme, nasce da un percorso che è stato molto vario, dall’hard rock dei Guns N’Roses, al rap di Fabri Fibra, al trap americano di XXXTENTACION, fino al cantautorato italiano a cui si ispira tutt’ora.

Gianmarco D’Annibale

Le rock band da cui è passato come chitarrista solista sono molte, dove spesso era il principale scrittore dei brani inediti che le caratterizzava, inizialmente strumentali. Con l’arrivo della band dei Madfringe passò al vero rock; venne registrato un EP col gruppo, dopo aver vinto la registrazione in studio attraverso un concerto: 4-5 brani, scritti da Gianmarco e con i testi del cantante.

Con il tempo però la musica è diventata una vera e propria amica intima, Gianmarco voleva dire tutto ciò che aveva dentro a modo suo, solo con le sue note e le sue parole; nonostante sembri molto egoista come idea, lui ne aveva bisogno, prima per se stesso. Iniziò così anche il percorso del canto, partendo con il rap italiano e chiamando il suo lato cantautorale xFiloSpinato: esso riflette il suo lato da scrittore e poeta, molto profondo e malinconico, scelto per la sua intensità, simbolo visto come legame dilaniante (esattamente quello di Gianmarco con la musica) ma allo stesso tempo come legame difficile da sciogliere, infatti la musica “ferisce” Filo (questo è il soprannome di xFiloSpinato) ma allo stesso tempo lo fa sentire più vivo, ed è quello che gli apre gli occhi in questa vita vissuta con avara monotonia.

Questo è un accenno di significato più artistico, ma parlando di vita vissuta, Filo ha sempre visto ciò che aveva intorno con un’ intensità semplicemente diversa, le emozioni ed i sentimenti lo hanno sempre spaventato ma mettendogli la mano sulla spalla, la notte è sempre stata la sua vita più sveglia, ma anche una grande paura per l’intensità che portava; molte sue canzoni sono nate in sogni, e molti sogni in canzoni.

Gianmarco D’Annibale

Ci sarebbe tantissimo da dire e da raccontare; il tatuaggio del simbolo del Filo Spinato ovviamente è un collegamento al suo nome, riconduce a quanto i sentimenti lascino il segno sulla pelle, cambiandoti ma rendendoti più vario e ricco di cose da poter trasmettere. Da qui due frasi ricorrenti di FiloSpinato: “La mia pelle non sarà mai banale”, “Ho veramente molti tatuaggi, ma la maggior parte di essi non si vedono”.

Il suo più grande sogno, che preferisce chiamare obiettivo perché sa che prima o poi arriverà (dice sempre non sia sbruffoneria ma convinzione in ciò che sente dentro), è far sentire le sue canzoni al mondo trasmettendo alle persone emozioni e lasciando quel piccolo graffio che potrà far tornare un sorriso sui loro volti, senza disprezzare un pianto trattenuto da tempo.

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