PISTOIA – Un degrado che non vede la fine quello di piazzetta Sant’Atto, del Giardino di Cino.
“Scritte sui muri, schiamazzi, sporcizia, fioriere sporche e con piante ormai morte. Anche dopo l’ultimo intervento dell’Associazione Spichisi è tornato il degrado – spiega Caterina Bellezza, guida turistica con l’ufficio che si affaccia proprio su piazzetta Sant’Atto”.
Gli spazi urbani del Giardino di Cino continuano quindi ad tristemente tornati in preda all’incuria e al degrado.

Era la fine di novembre del 2021 quando venne presentato al pubblico l’esito del progetto “Art Changes Everything”, realizzato da Associazione Spichisi in collaborazione con Comune di Pistoia e Fondazione Caript. Un bel progetto di riqualificazione degli spazi del Giardino, oggetto di degrado e vandalismo durante il periodo della pandemia, che aveva portato a una “nuova inaugurazione” di quest’area “nascosta” nel cuore del centro storico medievale di Pistoia, incuneata fra vicolo dei Bacchettoni e piazzetta Sant’Atto.
Ma sono possati i mesi e poi gli anni e il Giardino di Cino sembra non trovare pace. “Dalle scritte naziste poi cancellate e gli autori denunciati dalla Digos a settembre dello scorso anno, ai muri imbrattati di vernice blu lo scorso mese – continua Antonio Sessa, presidente di Legambiente – e non si trova il modo di ripulire i muri deturpati. Ma le telecamere funzionano? Perché non c’è un servizio di sicurezza?” (i.l)








Siamo passati dalle scritte naziste alla scritta viva Berlusconi….
Le telecamere in alcuni punti della città ci sono ma sono spente e in altri punti non ci sono proprio.
Domanda per la nostra Amministrazione: avere le telecamere e tenerle spente, a che serve?
Per quanto riguarda il servizio di sicurezza, lasciamo perdere…