mercoledì, Settembre 9, 2026

Gibellina capitale italiana dell’arte contemporanea

di Giacomo Martini

TRAPANI – Gibellina (la nuova cittadina ) in provincia di Trapani, 3650 abitanti, distrutta da un devastante terremoto nel 1968, oggi ospita una dei più importanti musei di arte contemporanea d’Italia e non solo; promuove da più di 35 anni un festival di teatro e poesia tra i più importanti della regione e d’Italia.

Il Museo delle Trame mediterranee di Gibellina

Come è stato possibile tutto questo? Di fronte alla progettualità fallimentare e ai ripetuti ritardi nella ricostruzione, il sindaco eletto l’anno dopo il terremoto, Ludovico Corrao, insieme allo scrittore Leonardo Sciascia e al pittore Renato Guttuso, elaborarono un “appello di solidarietà” chiamando sui ruderi della città, nella notte del 15 gennaio 1979, alcuni tra i più importanti scrittori, artisti ed intellettuali italiani, tra cui Cesare Zavattini, Carlo Levi, Damiano Damiani, Corrado Cagli, Bruno Caruso, Gianbecchina, Sergio Zavoli ed Ernesto Treccani. Parallelamente i cittadini di Gibellina sfilarono in una struggente fiaccolata tra i ruderi della città distrutta. L’immagine di quella notte fu impressa sulla tela da Renato Guttuso.

Da quella storica serata, l’urlo di dolore e di rabbia di tutti i gibellinesi raggiunse il mondo e aprì una nuova storia sociale e culturale per quella città, che nel tempo assunse il volto di un “museo En plein Air” grazie ai doni delle opere da parte di artisti tra i quali Pietro Consagra, Ludovico Quaroni, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Mario Schifano, Carla Accardi, Andrea Cascella, Giuseppe Uncini, Franco Angeli, Giulio Turcato, Fausto Melotti, Francesco Venezia, Franco Purini, Alberto Burri e tanti altri.

Così la città di Gibellina rappresenta una delle più originali e riuscite esperienze culturali della seconda metà del 900, e allo stesso tempo un inedito laboratorio antropologico e artistico nella storia della cultura contemporanea, un esempio concreto di “rinascita “di una comunità, di un territorio e di tutta la regione attraverso l’arte e la bellezza.

Oggi la nomina a capitale dell’Arte contemporanea italiana è il giusto e auspicato riconoscimento al questa straordinaria storia. Da questa “rinascita” culturale nacque, sempre per merito del Sindaco e poi Senatore della Repubblica, Ludovico Corrao, la Fondazione delle Orestiadi di Gibellina che oltre a gestire e organizzare il patrimonio artistico insieme all’amministrazione comunale di Gibellina, ha promosso uno straordinario festival di teatro e poesia (Le Orestiadi ) giunto alla 44° edizione. L’edizione del festival di quest’anno inizierà il suo viaggio il 27 giugno attraverso un racconto nello spazio e nel tempo che guiderà, ascoltando il futuro, verso il 2026 con due edizioni speciali volte a valorizzare, raccontare e rilanciare il Festival nato dalle macerie del terremoto. Scoprire Gibellina è e sarà un’occasione unica ed irripetibile.

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