martedì, Settembre 8, 2026

Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026

di Giacomo Martini

GIBELLINA (TRAPANI) – “Portami il futuro” si intitola l’evento che segna l’avvio ufficiale di “Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea”. Un evento articolato in due giorni. Un programma diffuso che intreccia arti visive, performance, musica e pensiero critico, restituendo l’identità profonda di una città e del suo territorio come spazio di sperimentazione culturale, apertura mediterranea e visione transnazionale.

Alcune immagini del MAC di Gibellina

Il programma si apre giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 11.30 con la cerimonia istituzionale presso la Sala Agorà del Comune di Gibellina, trasmessa in diretta nella piazza antistante: un momento in cui si incontrano la musica sinfonica e la poesia. L’apertura è affidata all’OrchestraFilarmonica del Sud(FIDES), diretta dal Maestro Antonio Giovanni Bono, che esegue l’Inno nazionale e l’ouverture da “La Forza del Destino” di Giuseppe Verdi.

In occasione di Gibellina, Capitale italiana dell’Arte contemporanea, l’Orchestra Filarmonica del Sud avvierà inoltre un percorso di radicamento sul territorio, diventando orchestra stabile della città con sede presso l’auditorium del MAC–Museo d’Arte Contemporanea intitolato a Ludovico Corrao. Cuore simbolico della cerimonia saranno due contributi video originali realizzati nei luoghi emblematici della città: il Grande Cretto di Alberto Burri, con la lettura del testo inedito “Poesia Gibellina” della scrittrice e poeta Marilena Renda, Premio Strega Giovani Poesia 2025, e la Montagna di Sale di Mimmo Paladino, scenario della performance musicale del sassofonista jazz Francesco Cafiso.

Un omaggio alla memoria e all’identità artistica di Gibellina, che si accompagna a un momento di raccoglimento e di ricordo del terremoto, avvenuto proprio il 15 gennaio 1968.

Nel pomeriggio l’inaugurazione proseguirà con l’apertura delle prime mostre. Alle ore 15.30 inaugura presso la Fondazione Orestiadi la mostra Colloqui (Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo), che mette in relazione le opere di cinque figure centrali nella storia culturale di Gibellina, dando vita a un dialogo inedito tra linguaggi e memorie e offrendo uno sguardo capace di ispirare le giovani generazioni di artisti.

Alle ore 17 apre invece Dal Mare: dialoghi con la città frontale, negli spazi del Teatro di Pietro Consagra, dove le video-installazioni Resto dei MASBEDO e The Bell di Adrian Paci innescano un confronto sul Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale. La mostra Dal Mare: dialoghi con la città frontale è prodotta con la sponsorizzazione tecnica di Decibel.

La giornata si conclude alle ore19.30, nella Sala Agorà, con il concerto de La Banda del Sud, progetto speciale del Ministero della cultura ideato da artisti partenopei, che riunisce dieci talenti del Sud in un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi Di Luca e Mario Crispi. L’ensemble, composto da artisti provenienti da Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, insieme a musicisti internazionali provenienti da Spagna e Palestina, dà vita a un dialogo musicale che valorizza le radici culturali comuni e la vocazione mediterranea del progetto, portando in scena l’incontro tra culture, lingue e tradizioni come metafora di un futuro condiviso.

Venerdì 16 gennaio si aprono invece le mostre legate al progetto Generazione Sicilia. Alle ore17 inaugura l’installazione Austerlitz di Daniele Franzella presso l’ex chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo, mentre alle ore18.30 apre al MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corraola, una collettiva dedicata alla Collezione Elenk’Art.

Due progetti che restituiscono il racconto di un territorio capace di trasformare la propria storia in una pluralità di linguaggi artistici contemporanei.

Alle ore 21 si conclude la due giorni inaugurale con il grande concerto di Max Gazzè &Calabria Orchestra in Musica e Loci, in piazza XV Gennaio 1968, con ingresso gratuito.

Così Gibellina, un piccolo comune di 3000 abitanti, in provincia di Trapani, in Sicilia, entra nella nella storia e nel catalogo dell’arte moderna e contemporanea proponendosi come una tappa obbligatoria per tutti coloro che amano l’arte nelle sue forme più suggestive e provocatorie.

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