venerdì, Agosto 28, 2026

Giro della Toscana femminile, Alzini si prende la tappa e la maglia rosa

QUARRATACon una imperiosa volata è stata l’italiana Martina Alzini ad aggiudicarsi la seconda tappa del Giro della Toscana (da Serravalle Pistoiese a Quarrata, di 113 km). La 29enne della Cofidis è giunta a braccia alzate su viale Montalbano, in mezzo a due ali di folla, lasciandosi alle spalle la connazionale e compagna di squadra Nadia Quagliotto e la slovena Nika Bobnar.

Martina Alzini

Con gli abbuoni ottenuti grazie a questo successo (10″) e a quelli conquistati a metà percorso con il “Traguardo Michela” (3″) la Alzini si è anche presa la testa della classifica generale con due secondi di vantaggio sulla precedente leader, l’olandese Lonneker Uneken.  

La tappa è stata combattuta e movimentata fin dai primi km con una fuga a 6 (poi a 5) di un gruppetto composto da quasi tutte italiane (più una neozelandese) rimasto a galla fino a 40 km dall’arrivo quando le squadre delle velociste hanno ricucito lo strappo.  

Da segnalare che un’altra italiana, Eleonora La Bella (Aromitalia Vaiano) si è aggiudicata il primo e per ora unico gran premio della montagna, acquisendo così il diritto a vestire la maglia verde di leader dei Gpm.  

Molto bene le azzurre, assolute protagoniste di questa seconda frazione.

La cronaca – Dopo la suggestiva partenza ufficiosa dalle stupende torri di Serravalle P.se… il gruppo è arrivato a grande velocità al primo, importante, riscontro: quello del “Traguardo Michela” che regala preziosi secondi per la classifica generale.  

Ad aggiudicarsi gli abbuoni sono state: Martina Alzini (Ita) 3″, Lara Crestanello (Ita) 2″, Anna Vanderaerden (Bel) 1″.  

Detto del primo Gpm, va sottolineato come la corsa sia stata movimentata da subito grazie al tentativo promosso già dai primi km da un sestetto composto dalle italiane  Ilaria Marinetto, Valeria Curtis, Sara Luccon, Eleonora La Bella e Giulia Concetta Bonelli insieme alla neozelandese Kyra Marett. Per loro vantaggio massimo di 40″; la fuga è stata ripresa a una quarantina di km dal traguardo. 

I commenti

“Ancora una volta – ha sottolineato il patron del Giro Brunello Fanini – questa tappa non ha deluso. Tanti spettatori, tanta battaglia in corsa, begli scorci architettonici e paesaggistici”. 

“Siamo contenti di aver ospitato una nuova edizione del Giro della Toscana – hanno sottolineato i sindaci di Serravalle, Piero Lunardi, e di Quarrata Gabriele Romiti – Questa manifestazione non tradisce mai”.

La premiazione della seconda tappa

Ordine arrivo 2a tappa – Serravalle P.se-Quarrata (Pt), di 112.9 km 

1^ Martina Alzini (Ita), in 2.48’48”, media 40.128 km/h  

2^ Nadia Quagliotto (Ita), st  

3^ Nika Bobnar (Slo), st  

4^ Lara Crestanello (Ita), st  

5^ Scarlett Souren (Ned), st  

Classifica Generale dopo 2 tappe (114.9 km)  

1^ Martina Alzini (Ita), in 2.51’12”, media 40.279 km/h  

2^ Lonneke Uneken (Ned), a 2″  

3^ Scarlett Souren (Ned), a 6″  

4^ Anna Vanderaerden (Bel), a 9″  

5^ Anne Knijnenburg (Ned), a 9″

La terza tappa

E’ la “tappa regina” del Giro della Toscana (sabato 29 agosto)… non perché è la più dura, non perché abbia un chissà quale spunto tecnico, ma perché è quella che si corre sulle strade di Michela e di Giulietta.
Ed è proprio nel segno della figlia e della moglie di patron Brunello Fanini che si apre questa giornata.
Si inizierà di prima mattina con una corsa podistica per l’Aido dal significato particolare: Michela, infatti, nonostante i suoi 21 anni appena, era già iscritta all’associazione dei Donatori di Organo; ed è proprio grazie a questo che dopo il tragico evento le furono espiantati degli organi.
Si proseguirà alle 10.00 con la Messa in ricordo proprio nella Chiesa di Segromigno Piano che si trova davanti alla partenza e arrivo e poi con la visita di tutte le atlete alla tomba di famiglia.
Alle 13 il via ufficiale per una frazione, la penultima, spettacolare, con qualche insidia soprattutto nel finale, ma che non dovrebbe dare grossi scossoni alla classifica, almeno per quanto riguarda le parti alte.
Il percorso prevede 4 giri di 21 km ciascuno senza particolari difficoltà altimetriche; 4 tornate da correre a velocità elevata fra le pianure del comune di Capannori e di quello di Porcari.
Diversa la situazione negli ultimi 32 km, sicuramente più ondulati grazie anche allo strappo di Valgiano (e alla conseguente discesa molto tecnica); una salita di 4 km posta, però, a soli 6mila metri dal traguardo previsto per le 15.30 circa (piazza Michela Fanini) dopo 117km a “tutta birra”.

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