venerdì, Giugno 5, 2026

Giunta. Dall’assemblea Pd un potere “rafforzato” alla segretaria per il confronto con Capecchi

di Riccardo Agostini

PISTOIA – La segretaria comunale del PD, Irene Bottacci, ha ottenuto ciò che voleva: il mandato a trattare con il sindaco Giovanni Capecchi, non sui nomi, ma sul “riconoscimento del ruolo politico del PD ed il rispetto del voto”, come sottolineato nella sua relazione introduttiva all’assemblea dell’unione comunale, svoltasi al Circolo Arci di Santomato, nella quale ha rivendicato con orgoglio il 29% dei suffragi raccolti dal suo partito.

L’assemblea del Partito Democratico

Una introduzione al dibattito sulla quale ha confluito una netta maggioranza, con 40 voti favorevoli, 1 contrario e 7 astenuti, sugli oltre 60 componenti aventi diritto al voto, alcuni dei quali si sono assentati al momento di esprimere la loro scelta.

“La segretaria – ha specificato, alla fine, Irene Bottacci – ha un mandato naturale a trattare. Infatti, ho già avuto alcune interlocuzioni con il Sindaco. Ma secondo me era giusto condividere alcuni punti politici con l’assemblea comunale, che è l’organo deputato a raccogliere l’incontro tra le varie sensibilità che ci rappresentano. Sono contenta, perciò, che l’assemblea abbia dato responso favorevole su quanto richiesto. Istanze che porteremo al Sindaco per contribuire a trovare insieme ciò che è utile per costruire il futuro di questa città”.

Non tutti, però, si sono allineati. Qua e là si sono colte sfumature e visioni diverse.

Da sinistra, Scalise, Bottacci e Giardi

“Alcuni – ha proseguito la segretaria comunale – hanno ricordato che il mandato era già presente nella carica. Capisco che ci siano aspetti divergenti ma sono stati affrontati nella serenità del confronto democratico”.

Secondo voci raccolte nelle file dell’assemblea c’è chi avanza ipotesi di numeri di assessori del PD  (4 o 5) e chi, addirittura, chiede una netta differenziazione della rappresentanza in giunta – solo in via teorica, si tiene a specificare – tra la maggioranza e la minoranza interne al Partito Democratico, secondo quanto espresso dal voto dei cittadini.

“Non è prerogativa di questa assemblea esprimersi sui numeri e sui nomi dei candidati a comporre la giunta. Il PD ha, però, la responsabilità  – ha sottolineato Irene Bottacci – di portare a Giovanni Capecchi le istanze del partito nel rispetto del voto e della rappresentanza delle urne, dalla quale lui possa cercare la quadra per una squadra più competitiva possibile. Il Partito Democratico non pone veti su nessuno”.

L’assemblea del Partito Democratico

Nelle trattative, non si parte da zero, “progressi ce ne sono già stati”, ha concluso la segretaria dell’unione comunale.

In fondo l’assemblea svoltasi a Santomato è trascorsa serenamente, tra interventi espressi con pacatezza, anche se alcune sfumature e differenze si sono notate.

Erano presenti oltre un centinaio di persone, ben coordinate da un banco di presidenza composto dalla segretaria Bottacci, dal neoeletto Lorenzo Scalise e da Claudio Giardi.

Nel corso del dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Paolo Tosi, che ha rivendicato il lavoro fatto negli anni dal gruppo consiliare di opposizione come motore della successo del centrosinistra; mentre Matteo Giusti ha indicato il valore dell’unità alla base della riconquista di Pistoia dopo 9 anni. Infine, Lorenzo Boanini ha sottolineato che per le trattative con il sindaco non sarebbe stato necessario alcun voto dell’assemblea. Pareri diversi manifestati in una civile assemblea democratica.         

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