PISTOIA – Secondo appuntamento sui temi dell’urbanistica promosso dall’associazione Amici della Politica.

Dopo i temi generali sul nuovo piano regolatore del comune, affrontati dall’architetto Marco Cei, l’associazione è entrata nei dettagli del nuovo strumento urbanistico che sarà sottoposto al consiglio comunale, ospitando il dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune di Pistoia, architetto Giacomo Dardi.
Il dirigente ha delineato la filosofia di intervento, imperniata su tre questioni fondamentali, di natura e provenienza globale ma di applicazione locale: la transizione energetica; la transizione ambientale; la transizione demografica.
L’Amministrazione comunale ha deciso di affrontare il nuovo Prg con un nucleo di progettazione interno ai propri uffici, dotandolo di competenze specialistiche per coprire le inevitabili carenze: all’ufficio di Piano sono state affiancate figure per approfondimenti di tipo geologico, idraulico, insediativo del centro storico e degli abitati sparsi, forestale, dopo una rapida scelta per esperienze e curriculum.
Dall’analisi dello studio, è emerso qualche dato particolarmente significativo della struttura insediativa di Pistoia.
Il territorio rurale densamente abitato: attualmente gli abitanti del centro storico equivalgono numericamente a quelli delle case sparse in territorio rurale, mentre gli abitanti in aggregati e nuclei sono la metà dei residenti nella porzione di città “estesa”, compresa tra la circonvallazione e il centro storico “murato”.
Dinamica opposta nel centro storico: all’interno delle mura, negli ultimi 40 anni la città ha diminuito la sua popolazione (oggi circa 8.000 abitanti), con un patrimonio architettonico storico sottoutilizzato se non abbandonato.
La crescita demografica è complessivamente ferma dagli anni ‘70 ad oggi (da quel tempo la popolazione totale oscilla intorno ai 90.000 abitanti).
Il declino abitativo è aggravato dal cosiddetto “debito demografico” con un netto invecchiamento della popolazione sia in termini assoluti che relativi: rispetto all’indice nazionale di circa 1,9 (190 anziani contro 100 giovani), comunque preoccupante, la Toscana si attesta al 2,2 e noi a un gravissimo 2,34.
L’architetto Dardi, inoltre, ha accennato a 7 o 8 “masterplan”, progetti speciali incentrati su ambiti specifici, spesso di proprietà o di uso pubblico, sui quali il piano regolatore generale si sta focalizzando (es. parchi perimetrali, area del Ceppo e zona di San Lorenzo).
Per approfondire alcuni di questi focus, come anche per sviluppare il pubblico confronto iniziato nell’incontro precedente (16 febbraio), l’associazione Amici della Politica ha programmato un nuovo incontro con l’architetto Dardi che si terrà venerdì 24 marzo alle ore 17 sempre nella saletta della Fondazione Luigi Tronci, corso Antonio Gramsci, 137 a Pistoia.







