FIRENZE – Una partita vibrante e giocata a ritmi alti da entrambe le squadre termina in pareggio, con i viola per due volte in vantaggio e due volte ripresi dai bianconeri.
Al Franchi nel posticipo dell’undicesima giornata di campionato va in scena la sfida che in ogni stagione è sempre la più attesa da parte del pubblico viola: gli uomini di Vanoli, reduci dal bel successo esterno sul campo del Sassuolo, affrontano la Juventus di Spalletti in una partita che, oltre a poter dare la soddisfazione di battere la rivale storica, sulla carta può rappresentare il punto di svolta per una stagione fino a questo momento deficitaria e inferiore alle aspettative iniziali.

Partenza vivace da parte di entrambe le squadre ma Fiorentina avanti al primo affondo: al 4′ corner battuto da Goncalves verso il cuore dell’area di rigore, la difesa bianconera si perde Pellegrino che stacca con ottima scelta di tempo e incorna in rete. Quarto goal in questo campionato per l’attaccante argentino, che con la sua esultanza con mitraglia “alla Batistuta” fa esplodere di gioia tutto lo stadio e indirizza subito il match su binari favorevoli ai viola, che nei minuti successivi soffrono un po’ la reazione rabbiosa dei bianconeri ma riescono a contenere le loro folate offensive in maniera piuttosto ordinata. Al 9′ Woltemade prova a replicare il goal del vantaggio viola staccando di testa su corner, ma la sua incornata spedisce il pallone fuori di poco alla destra della porta difesa da De Gea.
La Juventus aumenta gradualmente i giri del motore e la Fiorentina arretra il proprio baricentro: al 21′ De Gea si protende in tuffo per deviare in angolo un sinistro rasoterra potente e angolato di Cabal, mentre un minuto dopo il portierone viola è nuovamente chiamato all’intervento per smanacciare un insidioso cross di Koopmeiners, con l’azione bianconera che poi svanisce sul fondo.
La Fiorentina tenta di alleggerire la pressione soprattutto a centrocampo, ma al 32′ viene punita da una rapida accelerazione di Kolo Muani che scatta sulla fascia destra, punta Joao Mario, lo disorienta con una finta e mette al centro una palla molto invitante per Woltemade che di destro appoggia in rete con relativa facilità. Pareggio meritato per i bianconeri e Fiorentina che non riesce ancora a mantenere inviolata la propria porta, subendo goal su una rapida transizione offensiva degli avversari.
I viola accusano il colpo e al 37′ sono tenuti in piedi da una grande parata di De Gea, che di piede respinge d’istinto una conclusione ravvicinata ancora di Woltemade, servito da uno scatenato Kolo Muani che con i suoi cambi di ritmo sta mettendo in difficoltà tutta la retroguardia della Fiorentina.
Al 42′ i viola provano a riaffacciarsi dalle parti di Vicario con la conclusione di potenza da fuori area di Ndour, che non inquadra di poco lo specchio della porta. Al 45′ ci prova ancora Pellegrino di testa, la sua specialità, ma l’attaccante Viola è ben contrastato da Cabal e colpisce male il pallone, che termina alto sopra la traversa.
Il primo tempo si chiude con le squadre in parità, con la Fiorentina che sul finale è riuscita ad assestarsi dopo almeno venti minuti di sofferenza e di pressione costante da parte dei bianconeri, oggi molto efficaci nel movimento delle due punte e nella loro intesa.

La seconda frazione si apre su ritmi elevati e una notevole intensità di gioco, con entrambe le squadre che cercano di prendere il controllo del match. Al 52′ ci prova da lontano Douglas Luiz su invito di McKennie, ma il brasiliano non impatta al meglio il pallone e la sua conclusione si alza di molto sopra la traversa.
Al 54′ bella discesa di Jimenez che mette al centro un cross basso sul quale Vicario interviene a deviare il pallone che resta però in area, si accende una mischia risolta dal tiro a botta sicura di Njie che trafigge il portiere bianconero per il nuovo vantaggio della Fiorentina. Seconda rete in maglia viola per l’esterno svedese, in netta crescita nelle ultime partite e in una condizione fisica straripante, con i viola che sulle ali dell’entusiasmo due minuti dopo vanno vicini alla terza rete con il sinistro a giro di Mastantuono, largo di poco.
Al 58′ la Juve torna pericolosamente a farsi vedere nelle zone di De Gea, ma Joao Mario legge bene il cross rasoterra di Celik e spazza via il pallone a un metro dalla linea prima che qualcuno degli attaccanti bianconeri possa intervenire.
Una nuova ingenuità difensiva apre però le porte al secondo pareggio della Juve: al 66′ su corner battuto da Douglas Luiz, Bremer stacca di testa indisturbato prendendo il tempo a Dragusin e anticipando De Gea in uscita, con il portiere viola che rimane un po’ a metà strada e non riesce a intervenire sul pallone.
Tutto da rifare per la Fiorentina, che tuttavia non si arrende e al 72′ prova ancora arrendersi pericolosa con un interessante calcio di punizione sulla trequarti battuto da Mastantuono verso il cuore dell’area, ma nessuno riesce a intervenire sul pallone e la sfera si perde per una rimessa dal fondo.
Al 82′ su corner di Mastantuono è Dragusin a svettare di testa e schiacciare la palla in rete, ma l’arbitro annulla subito il goal per una precedente spinta dello stesso difensore viola ai danni di Ekhator. Sospinti dal tifo incessante della curva Fiesole, nei minuti finali del match i viola sembrano averne di più degli avversari e cercano di costruire l’occasione giusta per vincere la partita.
Negli ultimi, emozionanti minuti le squadre si allungano e si assiste a continui capovolgimenti di fronte: prima la Fiorentina rischia grosso sul contropiede spinto da Alajbegovic e bloccato all’ingresso dell’area da un preciso e pulito intervento di Viery, poi sulla successiva ripartenza sono i viola ad andare vicinissimi alla rete della vittoria con il sinistro di Mastantuono sul quale Vicario mette una pezza e salva la propria squadra dalla sconfitta.
La Fiorentina ci prova fino all’ultimo con una determinazione encomiabile ma la partita si conclude con un meritato pareggio: gli applausi del Franchi certificano una prova di sostanza e di orgoglio da parte dei ragazzi di Vanoli, ai quali manca ancora una sufficiente maturità difensiva per poter portare a casa l’intera posta in palio.
L’ambiente viola può comunque essere soddisfatto della prova offerta stasera dalla squadra e guardare con un certo ottimismo alla ripresa del campionato dopo le due settimane di sosta per la pausa nazionali.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Joao Mario; Oulai (65′ Fagioli), Ndour; Goncalves (65′ Brescianini), Mastantuono, Njie (86′ Gnonto); Pellegrino (86′ Beto). A disposizione: Christensen, Lezzerini, Dodò, Valdepenas, Ranieri, Mazzeo, Pirro. All. Vanoli.
JUVENTUS (4-4-2): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì (89′ Gatti), Cabal (56′ Celik); McKennie (78′ Ekhator), Koopmeiners, Douglas Luiz, Boga (57′ Alajbegovic); Woltemade (56′ Zhegrova), Kolo Muani. A disposizione: Neto, Pinsoglio, Kelly, Rugani, Sarr. All. Spalletti.
ARBITRO: Andrea Colombo (Como); guardalinee Baccini e Ceccon; quarto ufficiale Maresca; VAR Di Paolo.
RETI: 4′ Pellegrino, 32′ Woltemade, 54′ Njie, 66′ Bremer
NOTE: ammoniti Cabal, Bremer, Oulai, Kolo Muani; calci d’angolo 5-12; tiri in porta 6-6; recupero: 1′ e 3′









