lunedì, Aprile 6, 2026

Graziano Battiloni, “il mio babbo un uomo onesto, all’alba sorge sempre il sole”

di Caterina Benini

SERRAVALLE – È stato presentato lo scorso venerdì in occasione de “Il venerdì alle Mille” il libro di Tatiana Battiloni, un omaggio alla vita straordinariamente normale del padre Graziano, un uomo perbene.

Un momento della presentazione del libro: Graziano Battiloni, Nicola Caprini e Tatiana Battiloni

“Sono cresciuta con l’idea che mio padre fosse un eroe, ha detto Tatiana, per me un mito, in realtà crescendo ho scoperto che la sua vita non era eccezionale, era una vita normale, fatta di impegno, dedizione, amore per la sua famiglia e per la sua comunità”.

È per rendere omaggio alla semplicità di un uomo speciale che Tatiana ha cominciato a fissare con le parole scritte una vita di altri tempi, un patrimonio di normalità che oggi sempre più rappresenta qualcosa di straordinario.

La scrittura si è bruscamente interrotta quando la madre si è ammalata e poi è morta.

C’è voluto del tempo perché Tatiana riprendesse il suo raccontare, fin quando lo ha fatto, ma stavolta a quattro mani con il padre Graziano che ha contribuito alla seconda parte del libro che è uscito a maggio del 2024.  

Il volume è stata l’occasione di fermare nel tempo l’onestà, la coerenza, la grande lezione di vita che Graziano incarna, il suo percorso fatto di azioni significative per un’intera comunità.

“Non volevo che se ne andasse senza lasciare traccia”, spiega l’autrice.

Tatiana Battiloni

Graziano nasce in una famiglia modesta e vive i grandi dolori della guerra ma anche il periodo della ripresa del Paese, l’impegno e la voglia di risollevarsi e ripartire più forti di prima.

A 15 anni entra in fabbrica, con il tempo cresce il suo impegno sindacale e il bisogno di lottare per i diritti di tutti.

Diventa segretario generale della Camera del lavoro di Pistoia e ricoprirà questo ruolo per due mandati.

La famiglia è sempre stata al centro della sua vita, al fianco dell’impegno sociale, sostenuto dalla moglie e da Tatiana che fin da piccola lo accompagnava nelle sue imprese.

“Da bambina andavo con lui a distribuire L’Unità, racconta Tatiana, quando è morto Berlinguer è stato come perdere uno di famiglia, un parente stretto”.

Del padre Tatiana racconta che è stato un politico d’altri tempi, impegnato in prima persona su più fronti.

Ha partecipato attivamente alla costruzione della Casa del Popolo di Valdibrana, sempre in prima fila per organizzare la Festa dell’Unità.

“Il sottotitolo non è una frase fatta, spiega l’autrice, è il suo mantra, la sua filosofia di vita perché mio padre ha sempre creduto in maniera positiva al futuro, ancora oggi che ha 89 anni e fa il nonno a tempo pieno, non manca di cercare soluzioni ai problemi con una mente lucida e critica, non ha mai perso la grinta di un tempo”.

Sul palco della sala da ballo delle Milleluci, Graziano e Tatiana, incalzati dalle domande di Nicola Caprini hanno raccontato la meraviglia di scrivere il libro insieme, un modo per affrontare il lutto della perdita della moglie e della madre di Tatiana.

La scelta da parte degli organizzatori de “Il venerdì alle Mille” di presentare il libro di Tatiana Battiloni dal titolo “Il mio babbo un uomo onesto, all’alba sorge sempre il sole” è stato un modo alternativo e insolito di parlare di violenza di genere nella settimana del 25 novembre.

“Abbiamo voluto presentare un uomo perbene, un uomo che ha fatto dell’amore e della generosità verso gli altri, la cifra distintiva della sua vita”, ha raccontato Caprini nell’introduzione alla serata.

“Ricordo che in fabbrica un giorno si presentò una donna che non aveva il coraggio di dirgli che era incinta in un’epoca dove la maternità non aveva le tutele di adesso, mio padre le dette un foglio bianco dicendole di scrivere l’orario più consono alle sue necessità, questo è stato il suo esempio più grande”, racconta Tatiana, emozionata nel condividere la scrittura con il padre.

A 89 anni Graziano è un uomo grato alla vita, con tanto entusiasmo per il futuro, sempre in cerca di risposte, interessato alla politica del paese e del lavoro che sono state, insieme alla famiglia, il cuore pulsante della sua vita.

“Ringrazio mio padre perché ha sempre avuto la pazienza di spiegarmi le cose, conclude Tatiana, questo ha contribuito a costruire la mia apertura mentale, il mio pensiero critico e ad essere sempre disponibile ad accogliere culture diverse”.

Tatiana è un’insegnante di scuola primaria nel paese di Montagnana e, più volte nel corso della presentazione, ha sottolineato come l’educazione del padre in particolare, ma di tutta la famiglia, sia la sua bussola anche nella professione.

La serata è proseguita con momenti di musica e teatro che hanno offerto ai tanti partecipanti all’evento, spunti per riflettere sulla violenza di genere, in particolare sulla violenza contro le donne e sull’importanza del rispetto.

Il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto alla “Fondazione valore lavoro”, mentre il ricavato della serata di musica e intrattenimento andrà a sostegno dell’associazione “365 giorni al femminile” che da 20 anni si occupa di violenza di genere, sostegno alle donne che hanno subito violenza e alla formazione nelle scuole.

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