PISTOIA – “Ci sono momenti in cui la politica smette di essere aritmetica e torna ad essere carne, volto, storia. Questa è una di quelle volte. A Pistoia si è riconosciuto il lavoro di ricostruzione di un blocco sociale democratico e Giovanni Capecchi ha saputo costruire una coalizione ampia e costituente riconosciuta con successo da una città per troppo tempo in mano a personaggi che poco hanno a che fare con il sentire profondo dei luoghi che hanno dato i natali a gente come Silvano Fedi.

Però, dopo molto tempo, le cittadine e i cittadini hanno anche ritrovato sulla scheda elettorale il simbolo di Rifondazione Comunista. E ci hanno riconosciuto. Non abbastanza per permetterci di rientrare in Consiglio Comunale, è vero, ma aumentano i voti assoluti (in numeri) rispetto al 2017 e alle successive consultazioni e di questo ringraziamo chi pensa con noi che questa società vada trasformata. Prendiamo voti in tutti i seggi del comune escluso l’Ospedale, vuol dire che siamo arrivati in tutti i territori e questo non succedeva da anni.
È un segnale importante. In un tempo in cui troppe persone si sentono sole, senza rappresentanza e senza ascolto, c’è ancora chi sceglie di stare dalla parte del lavoro, dei diritti sociali, della pace, della giustizia fiscale e del diritto all’abitare. Non era scontato. La nostra scelta di abbinare la radicalità (nelle proposte per l’amministrazione) e l’unità (nella logica della coalizione ampia e costituente) è stata vincente nel suo insieme.
Non è solo un ritorno elettorale. È la dimostrazione che esiste ancora uno spazio politico e umano per una sinistra popolare, coerente e radicale, che non si rassegna alle disuguaglianze e continua a costruire comunità, solidarietà e conflitto sociale.
Da qui ripartiamo. Con umiltà, passione e determinazione.
Rinnoviamo a Giovanni Capecchi i nostri complimenti per la splendida vittoria a cui sappiamo di aver contribuito su un lato ben preciso della coalizione ampia e costituente. Sappiamo che quella di Pistoia può essere la chiave di volta per un confronto proiettato anche sul piano nazionale e su questo lavoreremo, augurandoci non da soli”.
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia











