mercoledì, Settembre 9, 2026

Green pass, controlli che non ci sono. Lettera aperta al Generale Figliuolo

Un lavoratore scrive direttamente al Generale Figliuolo, per avere chiarimenti in merito alla situazione che sta vivendo nella sua azienda (che definisce “come ‘no vax’ o comunque molto simpatizzante con questa mentalità distorta”). Controlli che in pratica non ci sono, o sono accomodanti. La lettera, che ha bisogno chiaramente di mantenere riservato il mittente, è firmata

Il generale Figliuolo

“Buongiorno Generale,

Sono un lavoratore di un’azienda che potremmo sintetizzare come “no vax” o comunque molto simpatizzante con questa mentalità distorta.

La procedura aziendale in merito ai controlli, consegnata il 14 di ottobre, indica che i controlli per il personale interno sono settimanali e soltanto dietro indicazione della sede centrale. La sera prima del giorno indicato per il controllo, dalla sede arriva la mail ai lavoratori nominati per le verifiche, con l’ordine di eseguire i controlli il giorno successivo.

Inutile commentare l’estrema elasticità di questa procedura, tenuto conto che la nostra azienda lavora h24 e i nominati al controllo green pass sono impiegati che lavorano in orario d’ufficio.

Dal 15 ottobre il sottoscritto e la mai squadra siamo stati controllati il 28 ottobre.

L’azienda si limita a dire che ogni lavoratore deve venire al lavoro con green pass altrimenti si attiva tutto il sistema sanzionatorio. Di fatto ci sono tutte le possibilità di eludere il controllo. Come sempre fatta la legge trovato l’inganno!

In pochi lavoratori ci opponiamo a questa metodologia invocando il rispetto della norma che indica controlli quotidiani a rotazione del 20% del personale etc… si cerca di portare avanti questa posizione, nell’indifferenza anche del sindacato presente in azienda, fino a quando ci troviamo davanti alla risposta della fondazione studi consulenti del lavoro, che copio di seguito:

1.1 Cadenza dei controlli Green pass

Un’azienda nel definire le modalità di controllo può stabilire una cadenza diversa da quella giornaliera, ad esempio settimanale?

Ogni azienda è autonoma nei controlli: sono i datori di lavoro che stabiliscono, nel rispetto della normativa privacy, le modalità operative e la cadenza delle verifiche. La compilazione del registro rispecchia il controllo, che deve essere puntuale o a campione ma non obbligatoriamente giornaliero.

Se il controllo non è giornaliero o comunque impostato per verificare un tampone alle 48 ore che senso ha?

Come si pensa di contenere i contagi se il sistema di controllo non tiene conto delle tempistiche di durata proprie dei tamponi?

Infine, perchè non obbligate l’installazione dei marcatempo verificatori di green pass? Costo esiguo, o comunque potrebbe essere scaricabile dalla denuncia dei redditi per l’azienda, così potremmo avere un controllo stretto ed efficace.

Dover sopportare le risatine di questi “bischeri di no vax” (si dice dalle mie parti) è avvilente, vedere come si fanno beffa della normativa, la cui razio sembra essere quella di spingere ai vaccini o comunque contenere i contagi con una verifica stringente dei tamponi, fa arrabbiare e non poco.

Se non rispettare la norma non comporta una sanzione adeguata, l’evasione sarà sempre la migliore scelta. I nostri dirigenti infatti ci hanno detto chiaramente che se prenderanno una multa (nella remota ipotesi che qualcuno venga a controllare) la pagheranno. Se fosse di un importo adeguato all’azienda forse non avrebbero questa spavalderia.

Se toglie green pass e lo sostituisce con sicurezza sul lavoro, valgono le stesse riflessioni e così si spiega come mai abbiamo sempre 1000 morti l’anno da una vita ormai.

Aziende che evadono la norma, lavoratori che si voltano dall’altra parte o comunque sono indifferenti, controlli quasi inesistenti (in toscana vengono verificate il 10% delle aziende presenti in un anno), il risultato è purtroppo scontato.

Mi scuso per lo sfogo, forse sarà l’età ma incomincio ad essere stanco di vedere emanare una norma e poi immancabilmente vederla smontare o aggirare dai soliti addetti ai lavori specializzati in “vie di fuga”.

Grazie per l’attenzione “.

Lettera firmata

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI