mercoledì, Settembre 9, 2026

I consigli di Massimo Mei, “Re” del traguardo di San Marcello

PISTOIA – La montagna nel cuore. E nelle gambe. Massimo Mei, dell’Atletica Castello, è da sempre uno dei principali protagonisti delle corse in montagna.

La sua prima, prestigiosa vittoria, la centra nel 2008 quando taglia per primo il traguardo di San Marcello alla Pistoia-Abetone. L’anno dopo concederà il bis. Vincerà ancora nel 2011 segnando il record del tracciato in 1 ora 49′ 15”.

Massimo Mei vincitore al traguardo di San Marcello

Tornerà a correre la distanza Pistoia-San Marcello dopo 12 anni, nel 2023, e vincerà di nuovo in 1 ora 57’51” .

Una carriera di successi quella di Massimo Mei. Nel 2014, con la maglia della Nazionale, ottenne l’argento ai mondiali di corsa in montagna in Colorado, l’anno successivo conquistò l’oro, di nuovo con la maglia azzurra, ai campionati del mondo di corsa in montagna che si corsero in Svizzera. Nel 2021 arrivò il bronzo a squadre al Mondiale Master a Tefles im Stubai, in Austria, dove conquistò anche il quarto posto individuale negli Assoluti.

Massimo Mei veterano del traguardo San Marcello vuole dare consigli a chi correrà questa magnifica gara.

“Possiamo riassumere tutto in quattro punti – spiega -: alimentazione, analisi del tracciato e individuazione dei punti più delicati; influenza delle condizioni climatiche; tattica e distribuzione delle energie.

Non avendo modo di trattare ogni punto in modo esaustivo cercherò di riassumerli in un unico discorso che li lega tutti assieme.

Massimo Mei alla Pistoia-Abetone

Nell’alimentazione pre gara è importante considerare che si tratta di una gara prettamente di fondo, quindi le scorte di glicogeno ematico e epatico devono essere più complete possibile, per questo non trascurare l’assunzione di carboidrati complessi associati a una parte, percentualmente più piccola, di proteine nobili (che sono alla base della costruzione muscolare). Ciò risulta determinante alla luce della tipologia di percorso, che richiede uno sforzo muscolare intenso e che presenta un’altimetria decisamente variabile. A differenza di quello che si potrebbe pensare le parti più delicate sono quelle che sembrerebbero più semplici. Il tratto di strada dallo scollinamento dell’abitato delle Piastre fino alla località Pontepetri può riservare brutte sorprese per i nostri muscoli qualora lo affrontassimo in maniera sconsiderata, senza valutare che mancano ancora diversi chilometri all’arrivo. In questa fase gioca un ruolo determinante anche la condizione climatica, perché questo tratto non lo si affronta ad un orario della giornata molto avanzato, e qualora sia un clima fresco si possono avere sbalzi termici dovuti al precedente surriscaldamento del corpo nella fase di salita. Invece qualora affrontassimo la gara con temperature prettamente estive l’aspetto fondamentale diventa l’idratazione, quindi è consigliabile non saltare mai i rifornimenti, anche quando sul momento non ne sentiamo il bisogno.

Concluderei questa breve descrizione parlando della tattica di gara. Questa non è una semplice gara da 30km, questa è il connubio tra una gara pianeggiante, una gara di salita ed una gara di discesa. Per far si che la distribuzione delle energie risulti essere la più efficace possibile è necessario avere sempre la sensazione di poter aumentare il ritmo, e non sentirsi mai al “gancio” fino almeno alla località Pontepetri, oltre la quale si può iniziare a dar fondo alle energie rimaste per affrontare gli ultimi 10km di gara. Un consiglio importante per coloro che puntano a realizzare un ottimo tempo al traguardo di S. Marcello: non pensiate che la gara finisca allo scollinamento del monte Oppio, negli ultimi 4 km si possono perdere o guadagnare secondi, per non dire minuti preziosi”.

Gina Nesti

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