mercoledì, Settembre 9, 2026

I contorsionismi della destra pistoiese sul conflitto in Ucraina

PISTOIA – Nei giorni scorsi si è svolto un incontro promosso dall’associazione Ong Vento dell’Est e Identità futura per parlare della guerra in Ucraina insieme al giornalista Francesco Borgonovo. Un incontro che ha sollevato qualche polemica: come può Identità futura, associazione che è quasi una estensione di Fratelli d’Italia, promuovere un incontro con una Ong filorussa e contro la Nato?

Gabriele Sgueglia

La questione è tutta politica. Non a caso la segreteria comunale del Pd ha colto l’occasione per segnalare la contraddizione e chiedere chiarimenti.

“Ancora una volta, lupi travestiti da agnelli – si legge in una nota -: la destra pistoiese sostiene le iniziative di chi sfila contro la Nato, neanche troppo velatamente. Prendiamo atto della partecipazione di esponenti locali del partito Fratelli d’Italia all’evento tenutosi presso la Biblioteca San Giorgio lo scorso venerdì 3 febbraio, organizzato anche dall’associazione filorussa Vento dell’Est. Come può questo conciliarsi con la collocazione internazionale dell’Italia, la difesa dell’interesse nazionale e, soprattutto, con la posizione del Governo Meloni, espressione del loro stesso partito? È nota la necessità di certi ambienti di FdI di nutrire legami con la destra alternativa e filorussa, ma sarebbe bene che il pubblico generale ne fosse informato. Così da farsi un’idea più precisa sulle ambiguità del partito della Premier”.

Il Pd chiede conto al consigliere Capecchi ed all’assessore Sgueglia, che è intervenuto in apertura, di quale sia la loro posizione sul conflitto in Ucraina e sulle politiche imperiali del Cremlino.

“Che tipo di futuro si prefigurano per l’Italia e per il suo sistema di alleanze – chiede il Pd -, NATO sì o NATO no? Qual è il loro concetto di ordine internazionale e della sicurezza in Europa? Ritengono che i confini possano essere modificati con la forza? Che la sovranità di uno stato possa essere violata dall’azione violenta di un vicino più potente? O magari che uno stato sovrano non possa liberamente scegliere il proprio ordinamento interno e la propria collocazione internazionale? Cosa pensano poi del ricatto nucleare del Cremlino? Deve essere premiato o abbiamo il dovere di resistere ad un precedente che ha il potenziale di destabilizzare tutto il sistema internazionale? E, secondo loro, quale sarebbe la risposta migliore dell’Occidente e dell’Europa? Passiva ed accondiscendente verso l’aggressione russa? Se condividono le opinioni espresse dalla guest star Francesco Borgonovo e dagli organizzatori si direbbe di sì. La questione è tanto più rilevante in quanto riguarda anche la politica domestica: cosa pensano Capecchi e Sgueglia della democrazia liberale? Il modello russo è evidentemente inconciliabile con quello europeo, con lo stato di diritto e con i diritti umani fondamentali”.

Durante il convegno Borgonovo aveva dichiarato che “non gliene frega assolutamente nulla di chi vinca la guerra” fra la Russia e l’Ucraina, aggiungendo che il conflitto scatenato da Putin il 24 febbraio del 2022 è un semplice “conflitto regionale”, di cui dovremmo disinteressarci, e suggerendo che l’aggressione russa sia in qualche modo giustificata in virtù di una sfera d’influenza che noi dovremmo riconoscere come un dato di fatto.

“Ovviamente – sottolinea il Pd – il punto non sono le opinioni di Borgonovo, ma se i due esponenti di Fratelli d’Italia condividano queste posizioni e, più in generale, la mission dell’associazione Vento dell’Est, che si oppone alle sanzioni UE e sostiene la causa russa in Donbass. Ci stupisce soprattutto il contributo diretto dell’assessore Sgueglia ad un evento che promuove posizioni diametralmente opposte a quelle sostenute dal Governo Meloni, che si è sempre dichiarato favorevole al governo Zelenskyj. Invitiamo dunque Capecchi e soprattutto Sgueglia a prendere le distanze dagli obiettivi di Vento dell’Est e dalle politiche aggressive e minacciose di una potenza ostile all’Italia ed all’Europa. Li invitiamo anche a spiegare alla cittadinanza come sia possibile che esponenti locali di Fratelli d’Italia si muovano in direzione contraria rispetto al partito nazionale, alla compagine parlamentare ed al Governo Meloni. E cosa ne pensa la premier Meloni di questa apparente prossimità fra esponenti del suo partito e la galassia filorussa in Italia? Nel momento stesso in cui Donzelli e Delmastro Delle Vedove vaneggiano su presunte collusioni fra il Partito Democratico ed il terrorismo anarchico, sarebbe d’uopo che la premier vigilasse sulle simpatie equivoche del suo partito”.

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