mercoledì, Settembre 9, 2026

“I love Lucca Comics And Games”: presentato il film sulla kermesse

LUCCA – Il 10, 11 e 12 novembre 2025 uscirà nelle sale italiane il film che racconta la manifestazione attraverso le storie e le passioni dei partecipanti.

Ha avuto un percorso prestigioso, presentato prima alla Mostra del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma, il film  è arrivato anche nella “sua” manifestazione, proiettato in anteprima venerdì scorso al Teatro del Giglio.

Due momenti della presentazione del film sul Lucca Comics And Games con Frankie Hi Nrg, Manlio Castagna, Andrea Romero ed Emanuele Vietina (fotografie di Stefano Di Cecio)

Prodotto e distribuito da I Wonder Pictures ne hanno parlato il produttore Andrea Romero, il regista Manlio Castagna, il musicista Francesco Di Gesù alias Frankie Hi-Nrg, il direttore del Lucca C&G Emanuele Vietina in un apposita conferenza stampa.

“E’ stata una sfida produttiva quella di riuscire a non fare un campo largo su un intera città, ma stringere su qualcuno dei trecentomila ospiti e capire cosa filmare e quando – ha detto Romero – Una grande scrittura da parte di un team di sceneggiatori”.

Non è un video istituzionale, qui si parla di amore, ovvero qual è l’effetto felicità che questo evento provoca. Dice il regista: “Amo questa esperienza pur con le difficoltà che ci sono state. Ci siamo chiesti a chi dobbiamo parlare: a chi è già stato a Lucca Comics o a chi non c’è mai stato? La prima risposta è stata cerchiamo di raccontarlo a chi non sa nulla. Avevo mia madre in testa, le ho detto Mamma vado a Lucca Comics “Ah, quello dove c’è la gente travestita” mi ha risposto. Vorrei che il film riuscisse a scardinare questo preconcetto della gente travestita che poi è una percentuale minima, perché l’aspetto più bello in assoluto è che Lucca Comics & Games è un collante per famiglie, dove genitori e figli, abitualmente “lontani” fra di loro durante l’anno, si ritrovano per gli stessi interessi o per conoscersi meglio”.

Il film ha richiesto molto tempo per la realizzazione, due anni, e c’è stata anche una lunga post produzione. Per farlo è stata creata una call in cui è stato chiesto alle persone di raccontare le loro storie di Lucca Comics & Games. Sono state scelte le storie più emblematiche poi sono stati chiamati i prescelti uno per uno. Sono stati evidenziati i valori che si percepiscono quando ci si trova a Lucca, come la comunità, l’inclusione, la scoperta, la gratitudine e il rispetto.

Frankie Hi-Nrg da utente del festival dice: “Questo documentario è utile e propedeutico per chi non ha mai visto Lucca ma anche per chi la frequenta e per chi spesso si isola in una parte del festival senza conoscere cosa avviene più in là. Il regista è stato bravissimo nei carotaggi dell’umanità tirandone fuori non le storie più belle ma le storie migliori. Ho curato la canzone a commento dei titoli di coda – ha spiegato – che nasce dalla mia personale esperienza, da tutte le chiacchiere fatte con Manlio e dalla visione del 70% del film in fase di montaggio. Ho giocato ironicamente su come la città si trasformi per la manifestazione, con un pensiero affettuoso per come ha sempre accolto la community, da spazio murato per impedire la penetrazione a spazio murato per proteggere chi accoglie”.

Il regista aggiunge: “E’ come un Mandala, un opera d’arte creata con grande precisione, affascinante perché effimera. Svanisce nel momento stesso in cui si compone, così Lucca, un anno intero di preparazione, tutti insieme compongono questo disegno e poi l’ultimo giorno svanisce tutto. Solo per aspettare l’anno successivo”.

Per il produttore, Andrea Romero, raccontata da fuori la manifestazione si capisce meglio anche per i lucchesi che ne saranno orgogliosi. “Forse ci sono voluti sessant’anni perché ci fosse la vera consapevolezza del suo potere e della sua responsabilità, il Sindaco ha detto quanto sarebbe bello se i ragazzi lo vedessero nelle scuole. Un evento che si racconta anche guardando i numeri, il Comicon di San Diego ha 135.000 spettatori, qui si superano i 300.000”.

“Avevo paura che la nostra community non venisse bene interpretata – ha concluso il direttore Vietina – e per questo ho sentito una grande pressione, perché mi sentivo oggetto di un racconto in cui questa comunità non venisse correttamente interpretata ma i miei timori si sono definitivamente sciolti ieri sera dopo la visione del film. Si è parlato di noi nel modo giusto e farà bene alla nostra manifestazione”.

Abbiamo azzardato un possibile accostamento: “E’ possibile definirlo Woodstock del fumetto?” Una risposta articolata ma negativa, il film Woodstock è il racconto di persone che vanno a un evento musicale, in questo film si raccontano le persone, il loro coinvolgimento in un evento unico nel suo genere.

Pertanto Frankie Hi-Nrg dice: “lo chiamerei Snoopy dell’inclusione”.

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