di Giacomo Martini
VENEZIA – Povere Creature! (Poor Things) del regista greco Yorgos Lanthimos è il vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia 2023.
Il film in bianco e nero con protagonista Emma Stone e nel cast Mark Ruffalo e Willem Dafoe tra gli altri, uscirà in sala con Disney e a Venezia è stato presentato dal solo Lanthimos avendo gli attori in sciopero.

Il film, di produzione inglese, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1992 scritto da Alasdair Gray (Safarà Editore) incentrato su Bella Baxter, una specie di Frankenstein femminista ante litteram.
Il male non esiste (Evil does not exist) del giapponese Ryusuke Hamaguchi è il vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della giuria alla Mostra del cinema di Venezia 2023. Il riconoscimento è andato ad un dramma che, attraverso la storia piccola di Takumi e sua figlia Hana che vivono nel villaggio di Mizubiki, vicino a Tokyo dove un gruppo di investitori vorrebbe costruire un glamping di lusso, mette al centro la necessità di rispettare la Natura e di trovare un equilibro con essa. Diretto dal premio Oscar per Drive my car, uscirà in sala in Italia con Tucker e Teodora Film.
Matteo Garrone per Io Capitano è il vincitore del Leone d’argento – premio per la migliore regia alla Mostra del cinema di Venezia 2023. Il film, una produzione Italia – Belgio, in sala dal 7 settembre, è la commovente, drammatica e poetica, Odissea contemporanea di due giovani che da Dakar in Senegal decidono di affrontare i pericoli del deserto subsahariano, le torture in Libia, il viaggio pericoloso in un barcone pieno di migranti, per arrivare nella terra promessa: l’Italia. Seydou e Moussa sono i due protagonisti, attori esordienti.
Green Border (Zielona Granica) di Agnieszka Holland è il vincitore del Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia 2023. Il film, coproduzione Polonia, Repubblica Ceca, Francia e Belgio, in sala in Italia prossimamente con Movies Inspired, racconta in bianco e nero e come fosse un documentario cosa accade al confine tra Polonia e Bielorussia dove i migranti siriani e africani vengono letteralmente rimpallati alle frontiere, con i diritti umani calpestati.
Guillermo Calderón e Pablo Larraín per il film El Conde sono i vincitori del premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia 2023. I due autori cileni, Larrain anche regista, hanno ritratto il dittatore Pinochet come un vampiro, in un film in bianco e nero, che mescola horror e commedia ed è una allegoria sui mali del generale, la sua ansia di potere e di arricchimento. Il film, che si vedrà su Netflix, arriva a 50 anni dal golpe di Stato che in Cile rovesciò il governo democratico di Allende.
Yorgos Lanthimos
Nato a Pangrati, un quartiere d’Atene, nel 1973, una volta terminato il ciclo di studi regolare sceglie di studiare regia cinematografica e televisiva presso la Stavrakos Film School della capitale. Durante gli anni novanta dirige una serie di video per compagnie greche di danza teatrale, mentre, a partire dal 1995, dirige un gran numero di spot televisivi, oltre a video musicali, cortometraggi e spettacoli teatrali sperimentali. Nel 2004 è uno dei membri del team creativo che ha curato le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi della XXVIII Olimpiade ad Atene.
Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 2001 con O kalyteros mou filos, di cui condivide la regia col suo mentore Lakis Lazopoulos. Successivamente dirige da solo il film sperimentale Kinetta, presentato nel 2005 al Toronto International Film Festival. Raggiunge il successo internazionale nel 2009 col suo terzo lungometraggio, Dogtooth, presentato al 62º Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Il film ottiene infatti diversi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui una candidatura come miglior film straniero ai premi Oscar 2011. Sempre nel 2011, presenta alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il suo quarto lungometraggio, Alps, venendo insignito del premio per la miglior sceneggiatura.
Nel 2015 dirige Colin Farrell nel suo primo film in lingua inglese, The Lobster, per cui vince il Premio della giuria al Festival di Cannes 2015. Ai premi Oscar 2017, Lanthimos ottiene una candidatura per la miglior sceneggiatura originale per The Lobster. Lo stesso anno torna a dirigere Farrell ne Il sacrificio del cervo sacro, che vince il premio per la miglior sceneggiatura a Cannes.[10] Nel 2018, durante la Mostra di Venezia 2018, ha presentato il suo ultimo lavoro La favorita, vincendo il Gran premio della giuria. Il film ha ottenuto il maggior numero di nomination ai premi Oscar 2019, dieci, tra cui Miglior film e Miglior regia.
Il suo ultimo film, in concorso alla 80ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è Povere creature!, tratto dal romanzo omonimo dello scrittore scozzese Alasdair Gray e ripubblicato nel 2023 da Safarà Editore. Nel cast, oltre alla protagonista Emma Stone, anche Willem Dafoe, Ramy Youssef, Margaret Qualley e Mark Ruffalo.










