giovedì, Settembre 10, 2026

I premi di Venezia: Leone d’Oro a “Povere creature” di Lanthimos

di Giacomo Martini

VENEZIAPovere Creature! (Poor Things) del regista greco Yorgos Lanthimos è il vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia 2023.

Il film in bianco e nero con protagonista Emma Stone e nel cast Mark Ruffalo e Willem Dafoe tra gli altri, uscirà in sala con Disney e a Venezia è stato presentato dal solo Lanthimos avendo gli attori in sciopero.

il regista greco Yorgos Lanthimos premiato alla Mostra del Cinema di Venezia

Il film, di produzione inglese, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1992 scritto da Alasdair Gray (Safarà Editore) incentrato su Bella Baxter, una specie di Frankenstein femminista ante litteram.

Il male non esiste (Evil does not exist) del giapponese Ryusuke Hamaguchi è il vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della giuria alla Mostra del cinema di Venezia 2023. Il riconoscimento è andato ad un dramma che, attraverso la storia piccola di Takumi e sua figlia Hana che vivono nel villaggio di Mizubiki, vicino a Tokyo dove un gruppo di investitori vorrebbe costruire un glamping di lusso, mette al centro la necessità di rispettare la Natura e di trovare un equilibro con essa. Diretto dal premio Oscar per Drive my car, uscirà in sala in Italia con Tucker e Teodora Film.

Matteo Garrone per Io Capitano è il vincitore del Leone d’argento – premio per la migliore regia alla Mostra del cinema di Venezia 2023. Il film, una produzione Italia – Belgio, in sala dal 7 settembre, è la commovente, drammatica e poetica, Odissea contemporanea di due giovani che da Dakar in Senegal decidono di affrontare i pericoli del deserto subsahariano, le torture in Libia, il viaggio pericoloso in un barcone pieno di migranti, per arrivare nella terra promessa: l’Italia. Seydou e Moussa sono i due protagonisti, attori esordienti.

Green Border (Zielona Granica) di Agnieszka Holland è il vincitore del Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia 2023. Il film, coproduzione Polonia, Repubblica Ceca, Francia e Belgio, in sala in Italia prossimamente con Movies Inspired, racconta in bianco e nero e come fosse un documentario cosa accade al confine tra Polonia e Bielorussia dove i migranti siriani e africani vengono letteralmente rimpallati alle frontiere, con i diritti umani calpestati.

Guillermo Calderón e Pablo Larraín per il film El Conde sono i vincitori del premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia 2023. I due autori cileni, Larrain anche regista, hanno ritratto il dittatore Pinochet come un vampiro, in un film in bianco e nero, che mescola horror e commedia ed è una allegoria sui mali del generale, la sua ansia di potere e di arricchimento. Il film, che si vedrà su Netflix, arriva a 50 anni dal golpe di Stato che in Cile rovesciò il governo democratico di Allende.

Yorgos Lanthimos

Nato a  Pangrati, un quartiere d’Atene, nel  1973, una volta terminato il ciclo di studi regolare sceglie di studiare regia cinematografica e televisiva presso la  Stavrakos Film School  della capitale. Durante gli  anni novanta  dirige una serie di video per compagnie greche di danza teatrale, mentre, a partire dal  1995, dirige un gran numero di spot televisivi, oltre a video musicali, cortometraggi e spettacoli teatrali sperimentali.  Nel  2004  è uno dei membri del team creativo che ha curato le cerimonie di apertura e chiusura dei  Giochi della XXVIII Olimpiade  ad Atene.

Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 2001 con  O kalyteros mou filos, di cui condivide la regia col suo mentore  Lakis Lazopoulos.  Successivamente dirige da solo il  film sperimentale  Kinetta, presentato nel 2005 al  Toronto International Film Festival.  Raggiunge il successo internazionale nel 2009 col suo terzo lungometraggio,  Dogtooth, presentato al  62º Festival di Cannes  nella sezione  Un Certain Regard. Il film ottiene infatti diversi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui una candidatura come  miglior film straniero  ai  premi Oscar 2011.  Sempre nel 2011, presenta alla  68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia  il suo quarto lungometraggio,  Alps, venendo insignito del  premio per la miglior sceneggiatura.

Nel 2015 dirige  Colin Farrell  nel suo primo film in lingua inglese,  The Lobster, per cui vince il  Premio della giuria  al  Festival di Cannes 2015.  Ai  premi Oscar 2017, Lanthimos ottiene una candidatura per la  miglior sceneggiatura originale  per  The Lobster.  Lo stesso anno torna a dirigere Farrell ne  Il sacrificio del cervo sacro, che vince il  premio per la miglior sceneggiatura  a Cannes.[10]  Nel  2018, durante la  Mostra di Venezia 2018, ha presentato il suo ultimo lavoro  La favorita, vincendo il  Gran premio della giuria. Il film ha ottenuto il maggior numero di nomination ai  premi Oscar 2019, dieci, tra cui  Miglior film  e  Miglior regia.

Il suo ultimo film, in concorso alla  80ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è  Povere creature!, tratto dal  romanzo omonimo  dello scrittore scozzese  Alasdair Gray  e ripubblicato nel 2023 da Safarà Editore. Nel cast, oltre alla protagonista  Emma Stone, anche  Willem Dafoe,  Ramy Youssef,  Margaret Qualley  e  Mark Ruffalo.

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