di Caterina Benini
SERRAVALLE – Due pomeriggi all’insegna della musica, del talento e della condivisione, hanno animato l’Istituto Comprensivo “Enrico Fermi” di Serravalle Pistoiese, il 3 e 4 giugno.

Mercoledì, presso la scuola secondaria di primo grado di Casalguidi, il Fermi Music Group si è esibito con il Concerto di primavera, un evento ormai atteso e consolidato nella vita dell’Istituto.
L’edizione 2026 del concerto è stata dedicata alla memoria di Maria Ferro, una ex studentessa mancata lo scorso anno.
Un ricordo che si è esteso anche ad altri giovani, ex studenti, che negli ultimi anni hanno perso prematuramente la vita.
Nel salutare, il dirigente scolastico Alberto Ciampi, ha rivolto un affettuoso messaggio alle famiglie che hanno dovuto affrontare un dolore così grande.
“La musica, ha ricordato, è un linguaggio universale che riesce a toccare le corde più intime dell’animo umano, a creare legami e a mantenere vivo il ricordo delle persone che hanno lasciato un segno nella nostra comunità”.
Il programma, ricco e variegato, ha valorizzato diverse espressioni artistiche e strumentali: canto, chitarre, clarinetto e tastiere si sono intrecciate in un repertorio capace di attraversare generi ed epoche differenti
Si sono esibiti alunni dalla terza primaria fino alla terza secondaria di primo grado, insieme a ex studenti che continuano a partecipare con entusiasmo alle attività del corso e allo spettacolo finale, testimoniando il forte legame costruito negli anni con il progetto.
Fondamentale il contributo dei docenti che accompagnano la crescita musicale dei ragazzi: il professor Gimmi Girolami che ha diretto il gruppo di clarinetto e flauto, il professor Federico Noci di tastiera, Francesco Zampini di chitarra e Antonio Flumeri di canto e il sax.

Il pubblico ha potuto apprezzare un repertorio che ha spaziato da “Imagine” a “Se telefonando”, dalla Sinfonia N. 40 di Mozart a “Sono solo canzonette”, passando per “Tintarella di luna” e “Minuetto”.
Lo spettacolo ha rappresentato il momento finale del corso pomeridiano di musica. I professori sono riusciti a far tornare i ragazzi a scuola oltre l’orario delle lezioni, conciliando lo studio e gli impegni sportivi, con la passione per la musica.
Giovedì 4 giugno, è stata la volta della scuola primaria “Margherita Hack” di Masotti, con il saggio di musica che ha coinvolto tutti gli alunni del plesso.
Lo spettacolo si è aperto in modo solenne con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, introducendo il pubblico a un pomeriggio ricco di musica ed emozioni.
A seguire, si sono alternate tutte le classi, dalla prima alla quinta, protagoniste di un percorso musicale costruito nel corso dell’intero anno scolastico.
Brani cantati, momenti ritmici, attività espressive e drammatizzazioni hanno dato vita a uno spettacolo dinamico e coinvolgente, nel quale ogni bambino ha avuto l’opportunità di trovare il proprio spazio e di offrire il proprio contributo per la riuscita dell’evento.
Il saggio di musica è stato l’atto conclusivo del progetto musicale realizzato sotto la guida del professor Flumeri e la collaborazione di tutti i docenti del plesso.
Un lavoro corale che ha visto insegnanti e alunni impegnati fianco a fianco in un percorso educativo nel quale la musica è diventata strumento di partecipazione e di inclusione.
Tutti sono stati coinvolti, nessuno è stato lasciato indietro.
Ogni bambina e ogni bambino ha avuto l’occasione di esprimere sé stesso, di mettere in gioco le proprie capacità e di contribuire alla realizzazione di un lavoro collettivo.
Ad accompagnare molte delle esibizioni è stato lo stesso professor Flumeri che ha sostenuto le voci con il suono del sax.
Alla fine, i bambini delle classi quinte hanno salutato insegnanti e compagni sulle note di “Buon viaggio” di Cesare Cremonini, a settembre li attenderà la scuola secondaria di primo grado.
In tanti hanno assistito allo spettacolo, occupando gli spazi esterni e il giardino del plesso di Masotti arricchito da piante e fiori donati da Cappellini Nico.
Il dirigente scolastico, Alberto Ciampi, ha ringraziato i bambini perché nulla sarebbe stato possibile senza la loro volontà e il loro entusiasmo.
Un ringraziamento speciale è andato al professor Antonio Flumeri e a tutti i docenti della scuola.
Flumeri, visibilmente emozionato, ha raccontato quanto questa esperienza sia stata significativa anche per lui, abituato a lavorare con ragazzi più grandi.
“Per quanto la tecnologia possa evolversi e offrire opportunità straordinarie, non potrà mai sostituire la musica vissuta insieme, ha dichiarato Flumeri, quando le persone si incontrano, suonano e cantano è qualcosa di umano e irripetibile che l’intelligenza artificiale non può sostituire”.
Due pomeriggi intensi nelle scuole serravalline, che hanno confermato come la musica sia un linguaggio universale, capace di includere e creare comunità.
Tra i progetti futuri del “Fermi” di Serravalle Pistoiese c’è quello di diventare un Istituto ad indirizzo musicale.
Un progetto che con la passione e la determinazione del dirigente Ciampi e dei docenti, potrebbe trasformarsi presto in realtà.







