di Letizia Porcù
PISTOIA – Quattordici anni e tanta voglia di danzare: Lucia Scalas porta un po’ di Pistoia all’Accademia di Balletto dell’Opera Statale di Vienna.
Questa è una storia fatta di sogni e di sacrifici, quegli stessi sacrifici che le hanno permesso di vedere i suoi sogni diventare realtà in età giovanissima.
Lucia studia danza da quando ha quattro anni e nel 2022 ha celebrato il suo decimo anno di dedizione per questa bellissima disciplina in un modo molto particolare: a inizio settembre è stata ammessa a studiare alla Ballettakademie der Wiener Staatsoper, l’Accademia di Balletto dell’Opera Statale di Vienna.

Intraprendere un percorso così importante e impegnativo a soli quattordici anni significa lasciarsi alle spalle tante cose che profumano di casa: la famiglia, gli amici, la scuola, la città dove si è nati e cresciuti. Questo Lucia lo ha sempre saputo e per inseguire il suo sogno di diventare ballerina professionista ha “messo in ballo” tutto ciò che poteva.
Dopo un percorso di preparazione presso la scuola di danza Centro Arte Danza di Pistoia, in cui faceva lezione per quattro ore tutti i giorni, la sua insegnante Rosaria Di Sessa le ha fatto fare le audizioni e a inizio settembre Lucia è entrata a studiare all’Accademia di Vienna.
“Quando Rosaria mi ha detto che mi avevano presa – spiega Lucia – non riuscivo a crederci, mi sono anche messa a piangere ma poi ho capito che era tutto vero. Era come se tutti i miei sacrifici fossero stati ripagati.”
Fare quattro ore di danza tutti i giorni significa dover per forza lasciare indietro qualcosa: “Ho dovuto sacrificare le amicizie – continua a raccontare Lucia – perché a scuola volevo andare bene e quando non andavo a danza studiavo, quindi ho dovuto rinunciare alle uscite con gli amici.”
A volte, quando si è così giovani, i coetanei avendo passioni diverse non capiscono, e le amicizie rischiano di rovinarsi, ma Lucia ha avuto la fortuna di avere accanto a sé persone che l’hanno capita e incoraggiata a danzare verso il suo sogno.
“All’Accademia faccio danza tutti i giorni dalle 14:30 alle 18, tranne il sabato e la domenica – spiega – e tutte le mattine c’è la scuola, i miei compagni di scuola sono gli stessi con cui poi faccio lezione di danza.”
La giovanissima ballerina conclude la sua storia dicendo che non c’è stato mai un momento in cui si sia pentita di aver scelto questo percorso: la voglia di danzare e di diventare ballerina professionista ha sempre superato la fatica e i sacrifici serviti per arrivare fino lì. E di fronte a tanta passione e tenacia a soli quattordici anni, non possiamo fare altro che augurarle di continuare a inseguire il suo sogno, un “grand jeté” dopo l’altro.










