di Paolo Tosi
PISTOIA – Capecchi? Candidato “forzatamente civico”: è necessario fare chiarezza con i cittadini perché l’astensionismo non si combatte con l’antipolitica, ma con la buona politica.
Di fronte ai numerosi tentativi di costruire una narrazione artificiale sulle candidature, è necessario ristabilire la verità sui fatti accaduti.
La candidatura di Giovanni Capecchi non nasce come viene raccontata: è stata proposta fuori dai luoghi del confronto politico locale, senza un reale coinvolgimento della base, e portata al tavolo della coalizione da una specifica forza politica: Alleanza Verdi Sinistra. Tutto lecito, ma è importante dirlo per amor del vero.
Il Pd pistoiese e la grande maggioranza della coalizione si sono opposti a metodi e scelte concepite lontano dalla nostra città, reagendo con orgoglio e dignità. Oggi, invece, si continua a presentare la candidatura di Capecchi come espressione civica e spontanea. È legittimo fare scelte politiche, ma è altrettanto legittimo chiamarle con il loro nome.
Presentare come “civica” una candidatura nata da percorsi politici estranei alla realtà della nostra città rischia di confondere i cittadini e di non essere trasparente. Soprattutto quando si parla di un candidato che ha già ricoperto, come tutti ben ricordiamo, incarichi come consigliere comunale e assessore del partito dei Verdi e addirittura candidato a Sindaco, la cui idea di città venne bocciata dai pistoiesi.
Noi non crediamo che il rinnovamento si costruisca con operazioni calate dall’alto, ma con percorsi chiari, radicati nella città e riconoscibili. Per questo vogliamo andare avanti: puntiamo a un rinnovamento vero, costruito con coraggio, con il coinvolgimento dei cittadini e consapevoli della nostra storia al governo della città. Il nostro obiettivo, in questi anni di opposizione, è stato uno solo: costruire, con ogni azione in consiglio comunale e in città, una seria, concreta e credibile alternativa alla Destra.
Un percorso che ci sembrava condiviso da tutti, ma che, a due mesi dalle elezioni, ha visto AVS – sempre contraria alle Primarie -, chiederle poi a gran voce per proporre il nome di Giovanni Capecchi che, sinceramente, in questi anni non abbiamo mai visto partecipare ad azioni politiche di contrasto alla Giunta Tomasi, né promuovere iniziative per la città.
Per questo il Partito Democratico e gran parte della coalizione si riconoscono e sostengono la nostra candidata Stefania Nesi e affronteremo questa sfida con lealtà, confrontandoci su temi concreti e proponendo la nostra idea di città.











Ma che vi pagano quelli del centro destra?