di Marcello Paris
PISTOIA – E’ il trentasettenne Roberto Bardi, di professione magazziniere, il candidato a sindaco di Pistoia per il Partito Comunista. L’auto presentazione alla stampa e le linee guida del programma elettorale, è avvenuta al Circolo Garibaldi con un gruppetto di militanti mentre in collegamento video è intervenuto il Segretario Nazionale del Partito Marco Rizzo.

Bardi non è neofita della politica per avere iniziato sui banchi delle superiori per poi iscriversi al movimento giovanile di Rifondazione Comunista, poi abbandonato per non condividerne più ideali e comportamenti.
Dopo la politica si rifugia nella sua passione, lo sport ed in particolare il ciclismo dove ricopre la carica di Direttore Sportivo di una società dilettantesca. Torna in politica nel 2017 e sceglie il Partito Comunista per il quale è stato in lista:nel 2018 nella competizione per la camera e nel 2020 per le regionali. Ora si cimenta per guidare la sua città.
Come ogni programma che si rispetti anche in questo ci sono tutti i temi e tutti i settori che riguardano al vita di una città ma, dice Bardi, il nostro programma si differenzia dagli altri perché nasce dalla condivisione della e con la gente.
A Pistoia, continua, centro destra e centro sinistra sono due facce della stessa medaglia: tante promesse poche mantenute, con i Partiti asserviti ai gruppi di potere che influenzano le scelte.
Noi, dice ancora il candidato, lavoriamo per un cambiamento radicale della società per fare fronte ai reali bisogni della gente. Come detto, facciamo politica fra le persone e con la partecipazione. Le nostre liste sono aperte a chi condivide le nostre proposte e i nostri valori: e invita a farlo fino a trenta giorni prima delle elezioni che, come è stato deciso, si terranno il 12 Giugno.

Fra gli argomenti più importanti Bardi mette l’attenzione per le periferie, spesso trascurate, sostiene. Poi il Centro Storico diventato invivibile la cui sicurezza è affidata principalmente alle telecamere per le quali, fra l’altro, sono stati spesi un sacco di soldi. Anche lo sport necessita di maggiore attenzione affinché possa essere praticato anche da chi ha scarse disponibilità economiche.
Nel suo intervento, il Segretario Marco Rizzo ha sottolineato che per loro la campagna elettorale serve a far conoscere le loro idee e i loro programmi poco divulgati dai mezzi di comunicazione. Ha ribadito il concetto di cambiamento della società per una migliore della qualità della vita. Anche questo Governo, ha sostenuto Rizzo, non fa gli interessi del Paese, di tutto il Paese, ma solo di una parte.
Poi il segretario del Partito Comunista, è passato a parlare di politica internazionale dichiarandosi contro l’invio di armi in Ucraina che servono solo alla distruzione mentre l’impegno deve essere per la pace a tutti i costi. L’Ucraina, ha sostenuto Rizzo, combatte la Russia per procura a nome degli Stati Uniti; un conflitto inutile, incomprensibile e dannoso i cui costi ricadranno anche su gli italiani.
Sul piano interno, ha continuato, risentiamo della pochezza della nuova classe politica che sostiene un Governo che ha fatto e fa per il rilancio dell’economia con la transizione ecologica ferma al palo. Inoltre, ha spiegato, ci troviamo di fronte ad un controllo sociale attraverso la schedatura con il green pass e con un Partito Democratico allineato su tutta la linea. Dunque, a concluso Rizzo, anche Pistoia ha bisogno di un rinnovamento e Roberto Bardi, per il suo passato e il suo impegno è la persona giusto per questa città.











Assurdo che non si conoscano i principi di base del diritto internazionale. L’Ucraina, stato sovrano, è stata invasa dalla Russia. Ogni ulteriore commento o critica è privo di alcuna logica e fondamento. Se il modello di società a cui ambisce Rizzo è quello di Dugin, beh. ogni ulteriore commento è superfluo. Di un candidato sindaco così ne possiamo fare a meno. PS: per quanto riguarda il controllo sociale col green pass, viene da ridere. Il controllo sociale lo si fa con altri metodi ben più efficaci e decisamente meno appariscenti.