di Simone Tofani
AGLIANA – Ieri il Carabattole Love Park si è trasformato in un piccolo universo sonoro, dove Centherbe con la musica e il suo cantautorato di qualità ha guidato il pubblico in un viaggio emotivo ricco di suggestioni.
A dare il via alla serata ci ha pensato Lorenzo Ranieri con la sua band i “Ranienzo”, un’apertura sentita e intensa, capace di creare subito una connessione profonda con il pubblico.
I loro brani, venati di cantautorato e folk, hanno dipinto un paesaggio musicale sincero, preparandoci al meglio per quello che stava per arrivare.

Quando Centherbe è salito sul palco, l’atmosfera è cambiata radicalmente. Il pubblico è stato subito travolto da “Triludica” e “Così Puntale”, i due brani di apertura che hanno stabilito la cifra poetica e potente della serata. I due brani sembrano dialogare tra loro e con il pubblico, giocando con ritmi sospesi e una narrazione sonora che immerge completamente. I brani si intrecciano con i giochi di luci, ed i loro sound ricercato, unito alle grandi doti tecniche sul palco, creano un flusso melodico che genera un sogno sonoro capace di far respirare all’unisono pubblico e musica.

Nella set list, che tocca le varie pubblicazioni del cantautore, trovano spazio “È il sole che muove” che si tuffa in “Controllo azzerato”, una sequenza che aumenta ulteriormente la temperatura emotiva. L’energia del pubblico e l’intensità dei due brani hanno regalato uno dei momenti più catartici dello spettacolo.
Proprio lì, tra una vibrazione e l’altra, Centherbe ha svelato una piccola anteprima del nuovo album in uscita a novembre: il brano “Stabilità”. Brano che ha colpito per la sua profondità e la sua struttura musicale raffinata, lasciando intravedere l’evoluzione artistica, già presente in parte nel profondo del precedente album “Natura Docet”.

L’esibizione porta il pubblico in riflessioni profonde sorrette da ritmi incalzanti e riff taglienti, che sul finale, trovano un crescendo emozionale travolgente. “La neve di Agosto”, “Natura Docet” e “La pelle degli alberi” hanno accompagnato verso una chiusura sospesa tra sogno e riflessione. Le note sembravano fondersi con il respiro e i volti degli spettatori brillavano sotto le luci, come catturati in un rito collettivo.

C’è tempo ancora per un doppio bis, richiesto a gran voce, dove Centherbe saluta Carabattole Love Park con “Regina delle possibilità” presente nella sua ultima pubblicazione e “Nuvole” saltando ancora un’ultima volta nel suo passato artistico fino all’album “Ogni buio ha un suo bagliore”.










