mercoledì, Settembre 9, 2026

“Il Capitano” Luca Gaggioli è tornato alla guida del “Bonaccorso da Montemagno”

di Caterina Benini

QUARRATA – Luca Gaggioli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” di Quarrata, è tornato a scuola dopo quattro mesi di lontananza forzata.

Il prof. Luca Gaggioli

A febbraio il giudice per le indagini preliminari di Pistoia aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di sospensione dal pubblico servizio. La scorsa settimana i giudici del tribunale del riesame di Firenze hanno annullato tale sentenza ritenendo che le misure cautelari mancassero, sia di gravi indizi di colpevolezza sia dell’esigenza cautelare di sospensione.

“In questi mesi di lontananza – spiega Gaggioli -, sono state tantissime le manifestazioni di affetto da parte del personale scolastico, delle famiglie e dei ragazzi. Senza questa vicinanza non ce l’avrei fatta”.

È tornato alla scrivania, nel suo ufficio pieno di disegni e mappe che testimoniano il lavoro prezioso e innovativo che è stato svolto e continua a svolgersi nella sua scuola.

“Sono grato a tutti coloro che in mia assenza si sono adoperati perché l’istituto proseguisse il cammino”, dice il dirigente.

Durante la sua assenza c’è stata una vera e propria ondata di sostegno nei suoi confronti, sui social e in città. Con cadenza giornaliera, insegnanti e personale hanno pubblicato sulle loro pagine social testimonianze dei tanti progetti dell’Istituto e delle molteplici iniziative che la scuola quarratina ha portato avanti, guidata dal suo dirigente scolastico. Gaggioli, che ha alle spalle un passato da amministratore, è stato per 10 anni assessore all’edilizia e all’urbanistica con la sindaca Sabrina Sergio Gori, per diventare dirigente scolastico il 1° settembre del 2012.

“In tanti anni da dirigente, sono molte le relazioni positive che ho costruito – racconta -, sono state la mia forza in questi ultimi mesi”.

Gaggioli ha rispettato il provvedimento emesso nei suoi riguardi ed è stato lontano dalla scuola, ciò però non gli ha impedito, a livello personale, di essere vicino ai suoi insegnanti e ai suoi studenti scrivendo alcuni toccanti messaggi, tra cui uno il 10 giugno in occasione della fine delle lezioni, un altro il 28 giugno per la consegna dei diplomi.

“È stato bello sentirsi chiamare capitano ma è altrettanto bello vedere che la nave riesce a tenere la rotta e a veleggiare anche se il capitano, temporaneamente, non è a bordo. Credete, è più facile stare a bordo che guardare dalla riva e tremare di fronte a ogni evento…”, e ancora ai diplomati: “La scuola ve lo giuro è abitata da una grande bellezza. E vi giuro anche che dentro questa scuola ho capito che la gioia esiste, che questa terra non sta per finire, che ognuno di voi ragazzi è una speranza, che ognuno di voi genitori è una fiducia, che ognuno di voi insegnanti è una grazia…”.

Il comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” è l’unico in Italia ad aver istituito il “Servizio civile a scuola”. Tutti gli studenti delle medie, ogni anno, dedicano 6 ore, oltre le lezioni, ad attività sociali. All’inizio i ragazzi sceglievano liberamente in quale attività cimentarsi: abbellire l’edificio, aiutare altri studenti, tenere lezioni specifiche per i bambini della primaria; da qualche anno, invece, tutto viene stabilito attraverso un incontro on line tra studenti, docenti e dirigente nel quale vengono definiti gli ambiti di interesse. Questo progetto è segnalato anche in una pubblicazione INDIRE in merito al Service Learning. L’Istituto fa parte delle avanguardie educative ed è scuola capofila delle idee. Tutti gli ordini e gradi, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, sono impegnati per creare relazioni tra l’esterno e l’interno. La scuola per Gaggioli deve essere aperta al territorio, per questo molti anni fa, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha messo a disposizione i locali scolastici per i servizi educativi pomeridiani. Il motto dell’Istituto è “Sapere per servire”.

“Sono convinto, spiega, che la conoscenza e il sapere devono essere messi a disposizione degli altri altrimenti non servono”.

Gaggioli è un dirigente in ascolto, non soltanto del personale scolastico ma, e soprattutto, dei ragazzi che sono fucina di idee e meritano attenzioni e riflessioni.

“Nel 2015 sono venute nel mio ufficio due ragazze a chiedermi come potevano essere utili e da lì è partita l’idea del servizio civile; sempre parlando con alcuni studenti è nata l’idea del “Parlamento dei ragazzi” che si riunisce ogni 15 giorni, si confronta e propone”.

L’Istituto comprensivo diretto da Luca Gaggioli è una realtà all’avanguardia, proiettata nel futuro, aperta al territorio, in ascolto di chi ogni giorno la vive. Dall’ascolto e il confronto e dalla fiducia che gli insegnanti hanno sempre riposto in lui, sono nati progetti importanti come i “Corsi elettivi” e il “Piano delle Arti”. L’Istituto comprensivo ha la straordinaria occasione di accompagnare il percorso di crescita dai 3 ai 14 anni.

“La sfida che sentiamo costantemente – spiega il dirigente scolastico -, è quella di costruire un ambiente coerente, motivante e significativo dall’infanzia alla primaria alla secondaria, facendo della scuola un luogo di ricerca, senza mai accontentarsi, aperti a tutte le sperimentazioni che cuore e mente ci suggeriscono”.

Gaggioli sostiene fermamente la personalizzazione del percorso scolastico affinché di ognuno si possano rilevare le specifiche attitudini.

“Dentro la scuola media c’ è il mondo intero – ha spiegato non trattenendo un po’ di emozione -, sono gli ultimi anni dove tutti sono insieme, dopo ogni ragazzo prenderà la sua strada, questa vicinanza e condivisione di spazi e tempi in uno dei momenti più delicati della vita è un’occasione di crescita unica e irripetibile”.

Gaggioli è tornato a lavoro pieno di entusiasmo. Per la scuola in questi mesi ha provato nostalgia. Ora c’è tanto affetto intorno a lui e molta contentezza per il suo ritorno ma lui è già concentrato sul tanto lavoro da fare perché: “Si è formata della polvere che dobbiamo togliere per far tornare la scuola a brillare e di conseguenza far brillare tutti i nostri alunni e studenti”, spiega sorridendo.

Alle pareti del suo ufficio ci sono riconoscimenti, disegni, c’è una mappa con il motto dell’Istituto e al centro la motivazione, motore di ogni apprendimento, c’è la nuova mappa dell’offerta formativa che mette al centro gli studenti, insomma, tutto il suo mondo che non vedeva l’ora che il suo Capitano tornasse ad indicare la rotta, ed è una rotta tutta proiettata verso il futuro.

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