di Caterina Benini
CASALGUIDI – Ci sono salvezze che non hanno il sapore della semplice sopravvivenza ma valgono quanto una vittoria di campionato, imprese che meritano di essere celebrate come un trionfo.

La permanenza in Prima Divisione della prima squadra della Polisportiva Pallavolo Milleluci ha il sapore di un primo posto in classifica.
Oltre la classifica c’è stata una stagione lunga, logorante e piena di ostacoli.
La Prima Divisione si è rivelata un campionato complicato: un livello tecnico elevatissimo, battaglie sportive ogni fine settimana e un regolamento che prevedeva ben cinque retrocessioni su un girone di quindici squadre: una ghigliottina sportiva che non ha fatto sconti a nessuno.
Anche trovarsi a metà classifica significava convivere con il rischio di precipitare fino all’ultima giornata.
Per la squadra restare a galla non è stato un semplice esercizio di gestione, ma una lotta continua combattuta con determinazione e carattere.

Il vero miracolo del Milleluci non si misura soltanto nei punti conquistati sul parquet ma sulle condizioni in cui la squadra è stata costretta a preparare ogni partita.
Nonostante la presenza di una nuova palestra sul territorio di Serravalle Pistoiese, nella frazione di Casalguidi, la prima squadra ha potuto usufruire dell’impianto per un solo allenamento settimanale. Per il resto è stata una vera e propria odissea organizzativa: atlete costrette a spostarsi continuamente nei comuni limitrofi, adattandosi a spazi ed orari rimasti liberi, spesso in strutture inadatte a una formazione di Prima Divisione con soffitti troppo bassi, assenza di docce e di lavandini.
Le ragazze del Milleluci, invece di scoraggiarsi, si sono trasformate in autentiche nomadi della pallavolo: hanno cambiato palestre e orari di allenamento senza mai perdere entusiasmo, caricando in macchina palloni, borse, qualche volta anche le aste della rete ma non hanno mai mollato.
In simili circostanze era più facile mollare che andare avanti, invece, il Milleluci ha scelto di reagire stringendo i denti. Una resistenza che non riguarda soltanto la prima squadra.
Il settore giovanile sta vivendo una fase di forte crescita, nonostante le atlete più giovani siano costrette ad affrontare gli stessi disagi: continui spostamenti da una palestra all’altra e la cronica mancanza di spazi adeguati.
É qui che risiede la vittoria più grande della società.
“Nulla è stato facile, ribadisce Francesco Barbasso presidente della società, nulla è stato regalato, le ragazze sono sempre scese in campo a testa alta, rappresentando con orgoglio i colori della società”.
Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. La salvezza è stata conquistata, ma il lavoro non si ferma. La macchina organizzativa del Milleluci è già in movimento per programmare la prossima stagione, con l’obiettivo di continuare a valorizzare il proprio vivaio e accompagnare la crescita di nuove giovani promesse.
La filosofia della polisportiva resta immutata: investire sulle atlete del territorio, coltivare il talento e costruire il futuro partendo dalle ragazze che rappresentano il patrimonio più prezioso della società.
A loro, allo staff tecnico e a tutti coloro che, chilometro dopo chilometro, hanno trasportato aste, palloni e sogni da una palestra all’altra, va il più sincero ringraziamento da parte della società.
“Questa salvezza è vostra, sottolinea Barbasso, e non è un’esagerazione, questa salvezza è un autentico capolavoro”.





