di Giacomo Martini
CANNES – Il cinema Italiano ci riprova dopo le delusioni degli ultimi anni al Festival di Cannes.
Nei giorni scorsi si è svolta la conferenza stampa di Thierry Frémaux con l’annuncio della selezione (ancora incompleta) del 75° Festival di Cannes, dal 17 al 28 maggio. In concorso Mario Martone con Nostalgia dal romanzo di Domenico Rea, con Pierfrancesco Favino (distribuzione Medusa); per la Francia Valeria Bruni Tedeschi con Les Amandiers.
Diciotto i film in concorso: Armageddon time di James Gray, Broker di Kore-eda Hirokazu, già Palma d’oro come i Fratelli Dardenne che presentano Tori et Lokita, Cristian Mungiu (RMN) e Ruben Ostlund (Triangle of sadness).
Tornano sulla Croisette David Cronenberg (Crimes of the future), il polacco Jerzy Skolimowski (Eo), il coreano Park Chan-wood (Decision to leave), Arnaud Desplechin (Frère et soeur), Claire Denis (Stars at noon), Kelly Reichardt (Showing up), il russo in esilio Kirill Serebrennikov (Tchaikovski’s wife), lo svedese-iraniano Ali Abbasi (Holy spider); dall’Iran Saeed Roustaee con Leila’s brothers, Tarik Saleh dopo Omicidio al Cairo presenta Boy from Heaven, il belga Lukas Dhont dopo Girl porta a Cannes Close.

Giovani autori (nessun italiano) al Certain Regard. Fuori concorso i già annunciati Elvis di Baz Luhrmann e Top Gun: Maverick di Joseph Kosinski con Tom Cruise, e inoltre Three thousand years of longing di George Miller, November di Cédric Jimenez, Mascarade di Nicolas Bedos (La belle epoque), nel cast Laura Morante e Isabelle Adjani. Film d’apertura il francese Z (comme Z) di Michel Hazanavicius tra zombi e cinefilia.
Negli Special Screenings i documentari The natural history of destruction dell’ucraino Sergei Loznitsa e Jerry Lee Lewis: Trouble in mind di Ethan Coen.
Le Cannes Premiere presentano due serie tv d’autore come Esterno notte di Marco Bellocchio sul c aro Moro e Irma Vep di Olivier Assayas.
La composizione delle giurie sarà annunciata una volta terminata la selezione, così come il programma della Quinzaine des Réalisateurs e della Settima. Finalmente un’edizione aperta e libera, nella speranza che non ci siano brutte sorprese, che ripropone la festa francese all’attenzione delle cinematografie del mondo di cui da sempre rappresenta una vetrina di grandissima rilevanza e promozione.
Il quadro come sempre è molto ampio e qualitativamente di altissimo livello, ci auguriamo che anche il nostro cinema trovi l’apprezzamento che merita che sarebbe molto importante per riportare la gente al cinema dopo anni di buio.









