mercoledì, Settembre 9, 2026

Il cinema italiano al Festival di Berlino

di Giacomo Martini

BERLINO – Con il Festival di Berlino (16-26 febbraio), uno dei più importanti appuntamenti cinematografici e di mercato continentali, torna l’Italian Pavilion, lo spazio di incontro, condivisione, dibattito, che accoglie le delegazioni professionali, artistiche e tutti gli addetti dell’industria del cinema italiano presenti alla Berlinale.

Una Casa italiana al Festival organizzata e promossa da Cinecittà, Direzione generale Cinema e Audiovisivo, MiC, MAECI, ICE Agenzia, che come nelle ultime edizioni si presenta in una doppia veste on site, presso il Martin Gropius Bau – quartier generale dell’European Film Market, nello stand 03/C6 – e online su www.italianpavilion.it.

Nel Pavilion del Martin Gropius Bau si terranno le consolidate attività di incontri business, convegni, accoglienza di produzioni, buyers, venditori internazionali, un network fondamentale dentro uno dei mercati cinematografici più attesi e vivaci del mondo.

Su italianpavilion.it gli utenti troveranno le schede di presentazione delle aziende e delle Film Commissions presenti nell’European Film Market, l’agenda delle proiezioni dei film italiani alla Berlinale e al Mercato, e un servizio ad hoc di video giornalieri sulle attività del Pavilion e del Market con interviste e approfondimenti. 

Sarà presentato in anteprima mondiale al 73° Festival di Berlino, in Concorso nella sezione Encounters, il film documentario Le mura di Bergamo di Stefano Savona, realizzato con il supporto di Danny Biancardi, Sebastiano Caceffo, Alessandro Drudi, Silvia Miola, Virginia Nardelli, Benedetta Valabrega, Marta Violante.

Il film, una produzione ILBE – Iervolino & Lady Bacardi Entertainment con Rai Cinema, racconta l’arrivo della pandemia di COVID-19 in Italia, in particolare a Bergamo: una città che, come un unico organismo, si scontra e reagisce al virus, rendendo la maglia di connessioni tra le vite degli abitanti ancora più stretta e forte. Nel marzo 2020 la città, dentro le sue mura, è un corpo malato. È un insieme di cellule, di tessuti, di organi che non riescono più a comunicare. Le strade si sono svuotate, gli scambi azzerati, gli incontri proibiti. Il corpo della città è un organismo devastato che prova a reagire. Medici, infermieri, pazienti, volontari, e anche chi non ha vissuto direttamente il dolore della malattia cerca un proprio ruolo nel processo di guarigione collettiva. Raccogliere e raccontarsi le storie di chi non c’è più diventa una maniera per rielaborare il lutto privato e collettivo e per ragionare sul bisogno di una nuova ritualità della morte.

Alla 73a Berlinale, il tappeto rosso sarà srotolato per numerosi grandi ospiti. Tra gli altri, sono previsti: Steven Spielberg, che riceverà l’Orso d’oro onorario, Kristen Stewart come presidente della giuria, Anne Hathaway, Peter Dinklage, Anaïs Demoustier, John Malkovich, Sean Penn, Bono, Cate Blanchett, Franz Rogowski, Helen Mirren, Fan Bingbing, Willem Dafoe, Sandra Huller, Paula Beer, Vicky Krieps, Sydney Sweeney, Felix Lobrecht, Boris Becker e molti altri.

Tra gli altri titoli italiani in programma già comunicati, L’ultima notte di Amore con Favino (Vision) e il documentario su Massimo Troisi diretto da Mario Martone Laggiù qualcuno mi ama (Medusa/Vsion).

Anche Rai Cinema partecipa al 73. Festival di Berlino con tre titoli: due opere che ha contribuito a produrre, e un film internazionale che 01 Distribution distribuirà in sala in Italia. Nel dettaglio, si tratta dell’opera prima Le proprietà dei metalli di Antonio Bigini sarà presentata nella sezione Generation Kplus; del film documentario Le mura di Bergamo di Stefano Savona, documentarista pluripremiato in Italia e all’estero con il precedente “La strada dei Samouni”, nella sezione competitiva Encounters; e infine il film diretto dal Premio Oscar Guy Nattiv, Golda, sulla vita del primo ministro israeliano Golda Meir, con Helen Mirren e Camille Cottin.

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