PISTOIA – “Sono passati ormai più di tre anni dall’ultima volta in cui il Coisp denunciava pubblicamente la carenza di organico al Commissariato di Pescia; eppure, la situazione ad oggi sembra invariata se non peggiorata”. Lo scrive Antonio Rovito, segretario provinciale del Sindacato di Polizia Coisp, che ricorda che dopo quella denunciare l’impegno del Questore Abbate al Commissariato di Pescia furono assegnati ben 5 agenti di nuova nomina. Un fatto mai avvenuto nella storia di quell’Ufficio di Pubblica sicurezza, ma quelli di due anni fa sono purtroppo stati gli ultimi agenti in prova assegnati al Commissariato pesciatino.

Inoltre – la storia la ricorda ancora Rovito – “nessun Dirigente ha mai preso il comando del Commissariato di Pescia dopo il trasferimento dell’ultimo graduato (dr.ssa Gesmundo) che risale ormai a circa quattro anni fa”.
Nel corso degli anni il personale di polizia rimasto a presidiare il territorio si è ridotto a circa 26 unità, di cui 23 effettivamente impegnabili in servizi esterni. “Con questi numeri – commenta il Antonio Rovito – considerata la vastità del territorio di competenza che ricordiamo comprende i comuni di Pescia, Chiesina Uzzanese, Uzzano, Buggiano, Ponte Buggianese e la montagna pesciatina con una popolazione di oltre 50.000 persone, non si riesce a garantire la presenza della Volante sul territorio che gli abitanti di quella zona meriterebbero”.
Se a questo aggiungiamo “la continua richiesta del Ministero di personale da inviare in missione presso altre province d’Italia (un agente è fuori per tale motivo) allora non si riescono a garantire nemmeno i servizi essenziali alla cittadinanza che un ufficio di polizia dovrebbe svolgere”.
Le carenze denunciate dal Coisp “sono ben note ai vertici del Dipartimento, eppure nessun incremento di personale è stato previsto per il Commissariato di Pescia”.
“Speriamo – conclude il Segretario Generale provinciale del Coisp – che se ne ricordino a dicembre 2025. Restiamo fiduciosi e ci auguriamo che presto avvenga una svolta che, dopo due anni di blocco, possa permetterci di veder rivivere il Commissariato di Pescia riportandolo all’importanza che merita sul territorio”.






