mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Comitato per la Porrettana diserterà l’incontro con la Città metropolitana

VERGATO – Il Comitato per la Porrettana ha declinato l’invito della Città metropolitana, pervenuto il 10 ottobre, a partecipare a un incontro previsto per il 18 ottobre alle 11 per risolvere alcune criticità emerse in merito alle esigenze del trasporto scolastico alla presenza dei rappresentanti della Regione e delle aziende del trasporto ferroviario e su gomma, dei dirigenti dei plessi scolastici più importanti e dei relativi Sindaci.

La stazione di Porretta Terme

Un incontro che il Comitato ha ritenuto incompatibile con l’attività lavorativa. Non è la prima volta che gli esponenti spiegano di non poter essere presenti alle riunioni che non si svolgano fuori dall’orario di lavoro.

“Siamo consapevoli – si legge in nuna nota del Comitato – che la nostra partecipazione non sarà determinante per lo svolgimento dei lavori, ma abbiamo notato che non sono stati invitati i Sindaci dei comuni i cui cittadini e studenti gravitano attorno ai plessi scolastici principali come ad esempio Lizzano in Belvedere, Castel di Casio, Gaggio Montano, Grizzana e anche Sambuca Pistoiese.

Territori che potrebbero aver subito i maggiori contraccolpi dai nuovi orari ferroviari o dal mancato adeguamento degli orari degli autobus utilizzati per l’accesso ai plessi scolastici principali o per gli accessi alle proprie scuole primarie e secondarie di primo grado”.

Il Comitato ricorda la lettera aperta del 4 gennaio scorso (Quale futuro per la Porrettana?) inviata a tutte le istituzioni, locali e regionali. In quel documento erano elencate alcune delle maggiori problematiche che stavano attanagliando la linea ferroviaria.

“Ci spiace tantissimo – conclude il Comitato – prendere atto che se fossero stati tempestivamente convocati appositi tavoli di analisi e confronto con gli stessi interlocutori, per affrontare in modo organico e omogeneo le problematiche da noi sottoposte, probabilmente non ci troveremmo nella situazione odierna e non sarebbe stato necessario correre ai ripari”.

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