martedì, Maggio 5, 2026

“Il federalista”, il libro di Gigliola Sacerdoti Mariani presentato a La Colombaria


FIRENZE – Giovedì 7 maggio 2026, ore 16 nei locali de La Colombaria (via sant’Egidio, 23), sarà presentato il libro di Gigliola Sacerdoti Mariani, “Dalla Declaration of Independence al Federalist”.

La scomposizione pittorica della bandiera americana sulla copertina di questo volume è opera di un artista, Riccardo Carrai, che ci invita a immaginare il rosso della terra e il blu del mare, ovvero i confini delle tredici colonie americane protagoniste di una famosa Storia di fine Settecento. È la Storia di una deflagrazione, di una rivoluzione – ovvero della Dichiarazione di Indipendenza che avrebbe condizionato anche alcuni Stati sull’altra sponda dell’Atlantico, come intendono suggerire le linee ondulatorie, che prendono luce dalle tredici stelle di varia grandezza sulla costa. Da quella Declaration, passando attraverso gli Articles of Confederation, le costituzioni e le carte dei diritti dei singoli Stati, avrebbe tratto origine il testo della Costituzione, con i suoi sette articoli, e quindi la straordinaria composizione linguistica del Federalista – quell’opera fondamentale per il pensiero politico moderno, quella raccolta di ottantacinque articoli scritti da Alexander Hamilton, James Madison e John Jay tra il 1787 e il 1788, dove le parole per commentare e difendere la Carta costituzionale sono centosessantamila, ma la firma scelta è una sola, lo pseudonimo Publius. Egli assume dunque il ruolo di leader, di colui che, con specifiche tecniche stilisticoargomentative, insegnerà come evitare lo smembramento, il disfacimento, il crollo materiale, il declino morale dei tredici Stati, “smascherando la disonestà e mostrando la fallacia delle immagini contraffatte che vengono diffuse con insidiosa abilità dagli antifederalisti”.

Gigliola Sacerdoti Mariani

Gigliola Sacerdoti Mariani è stata per anni professore ordinario di Lingua e Cultura Inglese all’Università di Padova e all’Università di Firenze. Le sue pubblicazioni riguardano scrittori inglesi e americani, il discorso giuridico e giornalistico, la lessicografia dei secoli XVII e XVIII, la retorica parlamentare e il linguaggio epistolare, nonché le ‘intersezioni’ politiche e culturali create dagli intellettuali angloamericani sullo sfondo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, di cui ricordiamo soltanto “Margaret Fuller and Giuseppe Mazzini: Between Faith and Fate”, University of New Hampshire Press, 2017 e “Thomas Adolphus Trollope from Florence with Love”, Anglistica Pisana, 2011. Fra i suoi ultimi volumi si citano Segnali attraverso ampie distanze. Percorsi linguistici e letterari nel mondo anglo-americano (Franco Angeli, 2015), Donne e poeti vedono arrivare la verità. Saggi per il XXI secolo (Effigi, 2021). Ancora nel 2021 ha curato The Early Life of Dante Alighieri. Together with the Original in Parallel Pages: si tratta della prima traduzione della Vita Nuova in inglese, pubblicata a Firenze nel 1846.

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