mercoledì, Settembre 9, 2026

Il giardino di via Paganini sia intitolato ai tre bimbi uccisi da una bomba

PISTOIA – La memoria di persone che hanno abitato o ancora abitano nella zona attorno al giardino di via Spartitoio ci racconta di due episodi significativi di cui forse la nostra comunità ha perso traccia.

Durante la seconda guerra mondiale furono i prigionieri inglesi a porre le fondamenta delle case popolari di via Paganini.

Finita la guerra, nell’aprile del ’45, nell’area tra la ferrovia e quello che oggi è il giardino, un ordigno bellico (mina tedesca o bomba inesplosa durante i bombardamenti che si abbatterono su Pistoia) esplose investendo 3 bambini che abitavano alle case operaie di via Cammelli, erano Roberto Bianchi di 4 anni, Mauro Braccini di 5 anni, Sauro Caramelli di 5 anni; ancora ricorda la tragedia chi, giovinetto, ne raccolse uno e lo portò in braccio, a piedi, dal dottor Turini in via Mazzini. I tre bambini dilaniati dall’esplosione morirono all’ospedale.

“Questi due episodi – spiega Lia Tosi – meritano di restare nella memoria del territorio, come anche altri. Qui le fondamenta poste da uomini portati da lontano dalla guerra, la bomba o la mina residuo bellico che nella pace uccide tre bimbi (avevano 14 anni in tre, sottolinea un loro parente), a nostro parere devono iscriversi nella toponomastica del quartiere. Per questo abbiamo chiesto al Sindaco che il giardino venga intitolato alla pace e alla fratellanza fra i popoli in ricordo dei prigionieri inglesi che hanno lavorato per noi e dei bambini vittime di quell’ordigno lasciato dalla guerra”.

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