PISTOIA – “Il governo della destra è sempre più quello dei tagli. Dopo le drammatiche riduzioni di investimento sulla sanità pubblica, per le nuove infrastrutture e sulla sicurezza, adesso il governo Meloni punta a indebolire la scuola.
L’istruzione e la formazione dei giovani dovrebbero essere al centro degli impegni di ogni governo. Ma la destra, nell’ansia di far quadrare i conti senza colpire i privilegi e le rendite di posizione che si trascinano da anni, questa volta se la prende con la scuola e gli studenti.
La vicenda degli accorpamenti scolastici è l’esempio evidente dei disastri che l’attuale governo sta portando avanti. Unire gli istituti comprensivi non porterà ad alcun risparmio, né a una migliore efficienza, ma si tradurrà esclusivamente in una scuola pubblica più debole e povera, anche in Valdinievole.
I piani del Ministro Valditara, dettati solo da necessità economiche, impongono l’accorpamento di tre istituti in provincia di Pistoia: le scuole di Larciano e Lamporecchio sono state costrette a unirsi, così come le scuole di Monsummano Terme.
Gli obblighi del governo sono stati rispettati, ma questo non significa condividere una decisione che, se portata avanti, rischierebbe di cancellare l’autonomia anche dell’istituto agrario “Anzillotti” di Pescia.
Sosteniamo pienamente la decisione della Regione Toscana di presentare ricorso al Capo dello Stato contro un piano del governo che consideriamo deleterio, così come siamo dalla parte della Provincia di Pistoia che, insieme all’Unione delle Province d’Italia, si è schierata per fermare questi ennesimi tagli.
Vogliamo sottolineare, infine, che scaricare la decisione sui sindaci è l’ennesimo atto ostile della destra nei confronti dei territori e degli enti locali. È il segno ulteriore dell’incapacità del governo Meloni di occuparsi seriamente del Paese”.
PD Pistoia









