di Beatrice Beneforti
PRATO – Con la tromba del grande Emilio Soana, ospite della Rainbow Jazz Orchestra, è giunta al termine l’edizione autunnale della rassegna jazz “Sounds on Friday” al Circolo La Libertà di Prato.
“Se si trovano i musicisti giusti e se si suona della buona musica, suonare e fare questo mestiere è impagabile – ha raccontato a Report l’ospite Emilio Soana – sono stato sicuramente fortunato e ringrazierò sempre i miei genitori che mi hanno permesso di studiare musica. Ai nuovi artisti dico di ricordarsi sempre di comporre musica che resti, che ne valga la pena di suonare”.
Prima di arrivare a essere il primo trombettista della RAI, Soana ha frequentato il Conservatorio di Parma partecipando ai corsi “sperimentali” di musica d’insieme tenuti dal Maestro Claudio Abbado, diplomandosi nel 1961.
Oggi è prima tromba della Civica Jazz Band, della Montecarlo Night Orchestra e, occasionalmente, di numerose altre big band che richiedono la sua presenza. Ha collaborato con notissimi jazzmen quali Gerry Mulligan, Art Farmer, Francis Boland, Harry Edison, Kenny Barron, Curtis Fuller, Ray Brown, Kay Winding e Clark Terry tra gli altri, oltre che con i principali musicisti italiani.

La Rainbow Orchestra, diretta da Duccio Bertini, formata da: Renzo Telloli, Marco Bini, Giovanni Pecchioli, Claudio Ingletti ai sassofoni, Carlotta Vettori al flauto, Maurizio Pasqui, Mirco Rabitti alle trombe, Paolo Acquaviva, Duccio Nocchi ai tromboni, Guido Zorn al contrabbasso, Andrea Melani alla batteria, Leonardo Volo al pianoforte e Emilio Soana alla tromba, ha suonato dei brani del vasto repertorio del grande maestro Duke Ellington che spaziano dagli anni ’30 agli anni ’60 del secolo scorso.
“Ogni partitura che abbiamo suonato è originale e sono suite che sono state scritte da Ellington durante i suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, tanti dei quali dedicati all’oriente” ha precisato il direttore d’orchestra Bertini.
Questa sera ha suonato anche l’organizzatrice della rassegna Carlotta Vettori con il suo flauto traverso, le parti che Ellington aveva scritto appositamente per questo strumento.
Al concerto erano presenti gli sponsor principali come Fabiola Gestri di Kostelia srl: “Siamo stati i primi finanziatori del progetto: la nostra azienda tiene molto a finanziare progetti culturali di questo tenore. Oltre a questa rassegna, a cui tutti i soci sono legati, sosteniamo anche progetti di scavi archeologici perché noi crediamo nella cultura e nella bellezza”.
L’altro mecenate presente allo show era Leonetto Vignali, che ha dichiarato: “Finanzio da anni questa rassegna, personalmente, con le mie imprese Immobiliare Vignali e Rifinizione Vignali e ho trovato volentieri anche altri sponsor (come Pasticceria Peruzzi e Vivai Gheri) perché credo nella musica e nella cultura, specialmente in periferia”.
L’appuntamento per la prossima edizione sarà il prossimo aprile con altrettanti concerti, sempre jazz.










