PISTOIA – Giovedì 17 settembre alle ore 17, la Sala Maggiore del palazzo comunale di Pistoia ospiterà il convegno di presentazione del libro “Il miracolo della ragione. Ricordo di Piero Calamandrei a 70 anni dalla morte”, curato da Silvia Calamandrei, nipote del grande giurista e padre della nostra Costituzione.

Al convegno, coordinato da Chiara Innocenti dei Progressisti in Cammino, parteciperanno il Sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, la curatrice del libro, Silvia Calamandrei, e il Presidente dell’Istituto Storico Toscano, Vannino Chiti.
Il testo è una raccolta di articoli di Piero Calamandrei, il cui titolo – Il Miracolo della Ragione – riprende quello di un suo articolo pubblicato il 9 giugno del 1946 sul Nuovo Corriere della Sera, nel quale commentava il risultato del referendum del 2 giugno, al quale parteciparono per la prima volta anche le donne, e nel quale fu sancito il passaggio dalla monarchia alla Repubblica. Per Calamandrei, un passaggio democratico e civile, senza ribellioni o bagni di sangue, segno di grande compostezza e maturità di un popolo uscita dal ventennio fascista e dalla tragedia della guerra.
“Mai nella storia è avvenuto né mai ancora avverrà, che una Repubblica sia stata proclamata per libera scelta di popolo mentre era ancora sul trono il re”, scriveva Il giurista fiorentino. Per concludere il suo pensiero con un grido di speranza: “Repubblica voluta, meditata, paziente, ragionata. Non un impeto di generosa illusione romantica, ma una prolungata prova di coscienza civile e di riacquistata ragione. Reprimiamo nel cuore la commozione che vorrebbe salire; limitiamoci ad accorgerci con pacata serenità consapevole che una Repubblica nata così è destinata a durare nei secoli”.
Un inno alla saggezza della democrazia compiuta. Il libro contiene articoli che pongono molte questioni ancora adesso attuali, forse oggi più di allora. Vannino Chiti, nell’introduzione al libro, infatti, lancia un grido di allarme, segnalando la messa in pericolo di questi valori; l’indifferenza, se non addirittura l’involuzione, rispetto a certe conquiste. Insomma, si rifletterà sul passato ma con lo sguardo fisso al presente e al futuro.







