mercoledì, Settembre 9, 2026

“Il Piano urbano della mobilità sostenibile approvato all’insaputa dei cittadini”

di Stefania Nesi*

PISTOIA – Il 24 aprile scorso la Giunta Tomasi ha adottato le integrazioni al PUMS, dal 15 maggio tutti possono presentare osservazioni per chiedere modifiche o proporre correzioni.

Ma i cittadini non ne sanno nulla. Ed è un peccato, perché si tratta di uno dei documenti più strategici per lo sviluppo urbano.

Il PUMS è il piano urbano della mobilità sostenibile, i Comuni lo devono adottare coinvolgendo ed informando i cittadini perché incide sulla loro vita quotidiana. Si parla di strade, parcheggi, mobilità dolce, ciclabili. Una pianificazione strategica della mobilità del territorio è il volano per lo sviluppo della città.

Lo hanno capito bene molti Comuni che avviano il procedimento di revisione del PUMS organizzando un articolato percorso di partecipazione che prevede riunioni nei quartieri, presso i plessi scolastici, negli snodi critici per il traffico, organizzando riunioni anche a livello di area metropolitana, insomma cercando di rilevare i bisogni ascoltando la voce di chi il territorio lo vive: residenti, studenti, imprese. Il Comune di Pistoia invece sceglie di adottare a fine aprile un provvedimento in base ad un incontro partecipativo svolto a settembre 2021 in modalità on line.

Negli ultimi tre anni (in cui si immagina il Piano sia stato redatto), a pandemia conclusa, non c’è stato il minimo recupero di un percorso di ascolto della cittadinanza.

Come fanno i cittadini a proporre modifiche sulla mobilità (e di criticità come gruppo PD ne abbiamo rilevate tante negli ultimi anni), se sul sito del Comune non appare nemmeno un comunicato ufficiale che inviti a questa possibilità? Digitando PUMS sul sito del Comune si viene portati alla pagina dell’incontro on line del 2021, andare a scovare i documenti allegati al PUMS adottato dalla Giunta è come infilarsi in un labirinto, non si trova nulla. Una carenza che deve essere colmata, anche per evitare di non far emergere problemi che oggi sono reali mentre nel 2021 non erano minimamente percepiti.

Ho presentato un’interpellanza urgente per chiedere di dare un’informazione chiara, semplice ed accessibile ai cittadini e di prevedere un tempo maggiore per consentire il dialogo con la cittadinanza che ad oggi (e non per colpa dei cittadini) non c’è stato.

* Gruppo consiliare Partito democratico

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