di Marcello Paris
PISTOIA – Prosegue il giro delle province toscane del presidente della Regione Eugenio Giani che a Pistoia ha incontrato tutti i sindaci della provincia, associazioni di categoria e del volontariato, consiglieri provinciali e comunali per illustrare cosa intende fare nel suo secondo mandato amministrativo appena iniziato, con alcuni riferimenti a quanto già avviato nella precedente legislatura che devono andare a compimento. Con Giani anche gli assessori Alessandra Nardini, Alberto Lenzi e Davide Barontini.

Prima di prendere la parola è stato il presidente della provincia Luca Marmo a illustrare brevemente bisogni e aspettative del territorio. Marmo ha iniziato parlando delle necessità dell’edilizia scolastica che pur avendo visto importanti realizzazioni grazie la Pnrr e al sostegno della Fondazione Caript, che ha più volte ringraziato, ha bisogno di altri interventi da programmare con i sindaci con il supporto della Regione. Poi ha toccato il tema dei trasporti che con il nuovo contratto (nuovo gestore del servizio di trasporto), soprattutto nel pedemontano, si è molto indebolito. Poi il tema della transizione ecologica che coinvolge le comunità energetiche di cui già avviata e infine il masterplan della Valdinievole, redatto dall’architetto Boeri, per lo sviluppo di tutto quel territorio che riguarda anche le terme.
Giani, in avvio di illustrazione del programma, ha sottolineato il ruolo che ancora, nonostante tutti i limiti , può svolgere la Provincia dando atto di quanto riesce a fare con i pochi fondi a disposizione.
Poi è passato ad illustrare i provvedimenti di legislatura dicendo che il programma non è qualcosa che riguarda solo le città ma una visione generale della Toscana dove Pistoia svolge un ruolo fondamentale sul piano dell’immagine, culturale. Una città che ha un ruolo centrale nella viabilità a partire dalla terza corsia dell’autostrada dopo la realizzazione del secondo binario ferroviario fino a Montecatini.

Non saranno trascurati settori come il vivaistico, ha assicurato, un’eccellenza sul piano nazionale dove la Regione è già intervenuta per il mercato dei fiori di Pescia, come l’intervento per il settore sciistico della montagna pistoiese per il rinnovamento degli impianti di innevamento.
Giani ha poi citato i 131 interventi per la prevenzione e difesa del suolo, ma ha detto di guardare al futuro, soprattutto dopo gli ultimi disastri causati dai nubifragi che hanno interessato tutta la piana da Campi a Quarrata e Montale. Proprio a Montale c’è il progetto sul torrente Agna per il quale il Governo centrale ha messo 131 milioni di euro mentre la Regione ha predisposto 367 progetti, già validati, che riguardano tutta l’area che il 2 e 3 novembre del 2023 fu colpita: da Campi a Quarrata e oltre. I lavori verranno appaltati e potranno partire creando un sistema di prevenzione sicuro.
Sul sistema viario dei vivai Giani ha garantito che insieme all’attenzione al sistema autostradale assicurerà la sua disponibilità verso l’amministrazione comunale per la Montalese per supportare il sistema produttivo verso Montemurlo fino a Prato.
Sulla viabilità montana, Giani ha ricordato come nei cinque anni precedenti abbia messo a disposizione risorse per la provincia di Pistoia sia per la connessione tra Toscana ed Emilia Romagna, sia il collegamento in galleria verso San Marcello pistoiese. Purtroppo questi studi non hanno avuto buon fine allora meglio concentrarsi sullo studio di una tangenziale a san Marcello per evitare l’ingolfamento in quella zona. Altrettanto è l’attenzione per Abetone con l’impegno di creare una viabilità alternativa per evitare i problemi dalle Regine per arrivare all’Ovovia.
Sulla funivia del Corno alle Scale alla Doganaccia, Giani non ha nascosto i dubbi: si dovrebbe fare perché, ha detto, “ci vedo una grande potenzialità” ma c’è da fare i conti con le tante resistenze sia di alcuni amministratori sia dei comitati. La questione sarà affrontata nel rispetto dei necessari pareri, ma ha assicurato di non essere disposto a fare forzature.
Per le terme, ha detto il presidente, vede nel bilancio della Regione 16,4 milioni per l’acquisto del Tettuccio e interventi per Regina ed Excelsior, che si inserisce nel concordato per aiutare il liquidatore a soddisfare i creditori e rilanciare l’acquisizione a usi produttivi del sistema termale.
Sul capitolo sicurezza Giani ha detto di avere messo delle risorse e ha assicurato che si impegnerà per creare le condizioni affinchè nelle città della Toscana non ci sia insicurezza che poi si riflette sulla qualità della vita. Giani ha manifestato l’intenzione di rilanciare Pistoia perché è una città da valorizzare per le sue caratteristiche culturali e di vivibilità.
Prima dell’arrivo di Giani, è stato intercettato il sottosegretario Bernard Dika al quale sono state poste alcune domande che in parte sono poi state riprese dal presidente ma alcune hanno trovato approfondimento nelle parole di Dika.
In primo piano ha messo la sanità con il rafforzamento dei presidi territoriali con maggiori servizi, maggiori strumentazioni e accordi con i medici di famiglia per una sanità del territorio che dia risposte ai cittadini per evitare di affollare gli ospedali e i pronto soccorso. In particolare le case di comunità che possono dare quel sostegno nel momento in cui il paziente non ha più bisogno dell’ospedale ma ancora non può stare a casa. Il sottosegretario ha ribadito il concetto del coinvolgimento dei medici di medicina generale, ovvero i medici di famiglia, sollevandoli dalle pratiche burocratiche pagando loro le segretarie per farli stare sul territorio e fare anche visite domiciliari.
A questo proposito, per raggiungere con più facilità l’ospedale di San Marcello, riprendendo quanto detto da Giani, è stato chiesto all’Anas un finanziamento per la progettazione di varianti nella zona.
Dika si è soffermato sulla difesa della natura con la riqualificazione, anche faunistica, del Padule di Fucecchio senza dimenticare che il Padule è anche una cassa di espansione per le piene che possono mitigare gli effetti del reticolo minore. Poi il rilancio turistico della provincia di Pistoia con al centro le Terme e del Parco di Pinocchio.
Torna di attualità l’annoso problema delle Terme leopoldine per le quali Dika sostiene l’impegno del Comune nel prevedere un possibile intervento alberghiero affiancato alle Terme.
Sul capoluogo Dika ritiene sia importante intervenire sugli impianti sportivi e aiutare le società ad avere strutture migliori. A questo proposito la Regione, ha detto sottosegretario, ha investito 80 milioni di euro e continuerà a farlo nel bilancio di previsione del prossimo anno: la Giunta ha stanziato circa 10 milioni di euro con la speranza che il Consiglio regionale approvi.
Infine l’edilizia scolastica che, ha detto, sconta l’assenza di fondi da parte del Governo centrale verso le province.
Dika ha espresso preoccupazione per i ritardi del Ministero delle infrastrutture e trasporti e di Autostrade per l’Italia nella partenza dei lavori sulla terza corsia della A11, Firenze mare.







