PISTOIA – Sabato 24 ottobre alle ore 16, nel Saloncino della musica a Palazzo de’ Rossi, nell’ambito del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, l’Associazione ‘9cento presenta l’ultimo saggio storico di Santino Gallorini: “Il Santo delle croci. Dal ‘Prêtre Balthazar’ a Baldassarre Audiberti” (Effigi edizioni).

Un mistero storico lungo due secoli
Per oltre due secoli, la figura di Baldassarre Audiberti è stata avvolta dal mistero. Amato e venerato a furor di popolo in gran parte del Centro Italia per oltre sessant’anni di pellegrinaggio penitente, di lui si conosceva l’instancabile opera di innalzamento delle croci della Passione, ma s’ignoravano le vere origini.
Grazie a oltre venticinque anni di ricerche d’archivio e sul campo, lo storico aretino Santino Gallorini è riuscito a ricostruire il “Baldassarre perduto”: un sacerdote francese nato ad Annot nel 1761 che, rifiutatosi di giurare fedeltà alla Costituzione civile del clero durante la Rivoluzione francese, trovò rifugio in Italia trasformandosi in un pellegrino itinerante.
Il patrimonio di croci nel Pistoiese
Il territorio pistoiese ha un legame unico con questa figura eccezionale: la provincia di Pistoia conserva infatti il numero più alto di croci dell’Audiberti giunte fino a noi, molte delle quali protette all’interno di edicole in muratura. Nel libro viene resa nota anche una stampa del 1841 che testimonia la solenne cerimonia d’innalzamento di una croce nella zona nord della città.

L’autore
Santino Gallorini, ricercatore e storico di Arezzo, da quarant’anni si dedica con rigore alla storia locale. Socio dell’Accademia Petrarca e tra i fondatori della Società Storica Aretina, le sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti nazionali ed esteri, tra cui l’apprezzamento personale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.










