giovedì, Settembre 10, 2026

Il serravallino Marco Cesari ancora sul podio nell’arco da caccia: suo il titolo europeo

di Marzio Dolfi

ALBA IULIA (Romania) – Ancora sul primo gradino del podio Marco Cesari, arciere serravallino con il pallino del trionfo.

Sulla piazzola durante l’Europeo

Lo scorso anno sulla vetta del mondo e oggi primo in Europa. Ormai è diventato dominatore nella specialità del “tiro con l’arco alla sagoma”.

Cesari questa volta ha dominato la gara fin dalla prima freccia, chiudendo al primo posto tutte e tre le giornate e centrando il titolo continentale.

“Sono partito forte – ci dice dalla Romania con l’emozione che gli scorre ancora addosso – perchè non volevo correre rischi”.

Facile a dirsi. Meno facile è cogliere al cuore le sagome. Una gara di grande concentrazione nella quale ha raggranellato 511 punti, lasciando indietro di ben 200 lunghezze Molnar Jànos, l’ungherese che lo segue nella classifica finale. Al terzo posto è salito sul podio il romeno Szàsz Aron, mentre al quarto posto è finito lo slovacco Matej Hutan.

Marco Cesari all’Europeo in Romania

Marco Cesari tirava nella selezione nazionale, in rappresentanza della FIDASC (la ‘Federazione Italiana discipline Armi sportive da caccia’). Una gara di tre giorni con tre percorsi su 28 piazzole: a disposizione altrettante frecce da dirigere con la maggiore precisione possibile verso sagome tridimensionali poste a distanze variabili da 5 a 45 metri. E la precisione è stata l’arma vincente dell’arciere pistoiese.

Cesari con la medaglia di Campione del Mondo

Il tiro su bersaglio con l’arco da caccia, nonostante il nome, niente ha a che vedere con la caccia (ai praticanti fra l’altro è proibito avere il porto d’armi).

Scontato sarebbe ricordare Guglielmo Tell, pensando alla stellare prestazione europea (e prima a quella mondiale e nazionale). In effetti per far maturare la passione del cogliere nel segno con l’arco a Marco bastano le sue radici serravalline, ben fissate in un paese medioevale dove l’arco è stato in alcuni momenti storici un fatto stesso di vita. Il dna non tradisce insomma. E il suo paese (dove proprio in questi giorni è in corso la festa di San Lodovico) lo aspetta ora per i meritati festeggiamenti.

Ma ci sono già altri obiettivi da centrare: il prossimo anno infatti sarà ancora tempo di campionati del mondo. Si svolgeranno in Austria e per Marco Cesari è questo un nuovo centro da cogliere.

Nella “sua” Serravalle

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