martedì, Settembre 8, 2026

Il sessismo strutturale rende difficile la partecipazione delle donne alla politica

PISTOIA – A Pistoia, all’indomani delle nomine delle collaboratrici e dei collaboratori del Sindaco, si sono registrati pesanti attacchi sessisti nei confronti delle donne impegnate in politica. Attacchi emersi già durante la presentazione della squadra di governo e proseguiti successivamente, fino a culminare in gravi offese online e commenti denigratori pubblicati sotto un post di congratulazioni rivolto a una delle assessore.

Il clima tossico che emerge da certi commenti è, purtroppo, una realtà con cui molte amministratrici si trovano ancora oggi a fare i conti.

Quando una donna decide di candidarsi a Sindaca o di mettersi a disposizione della propria comunità intraprendendo un percorso amministrativo, il cammino è spesso doppiamente in salita.

Si assiste a una costante delegittimazione del suo ruolo: si tende a mettere in discussione la sua autorevolezza, attribuendo eventuali successi a presunti “protettori” o a dinamiche di favore, anziché riconoscerne le competenze, l’impegno e il merito.

Si assiste inoltre a una violenza verbale continua: gli attacchi raramente si concentrano sulle idee politiche o sulle scelte amministrative, ma colpiscono la sfera personale, l’aspetto fisico, la vita privata e l’identità della persona, con un chiaro intento intimidatorio.

Per molte donne, esporsi pubblicamente significa ancora dover fare i conti con la pretesa, da parte di una parte della società, di vederle sottomesse, relegate a ruoli marginali o meramente rappresentativi, quando non addirittura confinate al tradizionale stereotipo dell’“angelo del focolare”.

Il sessismo strutturale continua a rendere la partecipazione politica un terreno accidentato, sul quale le donne sono costrette a confrontarsi con un doppio standard figlio di una cultura patriarcale che fatica ancora ad accettare donne in ruoli di responsabilità e di governo.

Per questo le Donne Democratiche della provincia di Pistoia condannano con fermezza gli attacchi sessisti e omofobi rivolti all’assessora Elena Sinimberghi ed esprimono nei suoi confronti piena vicinanza, solidarietà e sostegno.

Difendere chi viene colpita da odio e discriminazione significa difendere la qualità della nostra democrazia, il rispetto delle persone e il diritto di tutte e tutti a partecipare alla vita pubblica senza subire intimidazioni o violenze verbali.

Donne democratiche provinciali

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