PISTOIA – A margine della seduta di giunta di questa mattina, mercoledì 22 luglio, il sindaco Giovanni Capecchi insieme agli assessori, ha incontrato Rasheed Khudeiri. Attivista, agricoltore e coordinatore di Jordan Valley Solidarity, Rasheed ha conosciuto i rappresentati dell’amministrazione cittadina per iniziare un percorso di dialogo che ha l’obbiettivo di realizzare uno dei punti presenti nel programma del sindaco Capecchi: il gemellaggio della città di Pistoia con quella di Gerico.

All’incontro hanno preso parte alcuni rappresentanti della Rete pistoiese per l’autodeterminazione del popolo Palestinese, di Scuole per la Palestina Pistoia, e Sandra Cecchi che in collaborazione con l’Associazione AssoPacePalestina, sta curando e coordinando le visite di Khudeiri in Italia, rendendo possibile questa giornata a Pistoia. Le associazioni coinvolte hanno espresso “forte gratitudine per aver accolto la loro richiesta di dialogo che non era stata ascoltata dalla precedente amministrazione”.
“Un momento emozionante, di grande importanza per la Pistoia che vogliamo costruire – ha commentato il sindaco Giovanni Capecchi -. Nel nostro programma avevamo espresso la volontà di far diventare Pistoia città della Pace. Già dal giorno del mio insediamento con la presentazione della giunta, insieme alle cittadine e ai cittadini abbiamo esposto la bandiera della pace sulla facciata di palazzo di Giano, un simbolo chiaro di un progetto che costruiremo insieme. Un gesto semplice ma che custodisce un significato potente. Oggi, dall’incontro con Rasheed, usciamo arricchiti dalla testimonianza di chi vive in territori occupati e dove la pace non è neanche un miraggio. L’impegno di Rasheed per il suo popolo, per la sua terra, ci fa sentire addosso la responsabilità e l’esigenza di costruire un ponte con la popolazione palestinese, realizzando il gemellaggio con la città di Gerico”.
Nel pomeriggio, prima dell’incontro organizzato sempre dalla Rete per il popolo palestinese nella Sala Maggiore del palazzo comunale tra Rasheed Khudeiri e le cittadine e i cittadini di Pistoia, il sindaco Capecchi insieme all’assessora Banci e all’attivista ha conosciuto e dialogato in videochiamata direttamente con il suo collega neosindaco della città di Gerico, Salem Grove. Un primo momento importante di conoscenza, un confronto che ha portato immediatamente ad una intesa per i prossimi passi da compiere insieme.
“Sono orgoglioso e felice di essere qui con voi oggi, anche in virtù del mandato ricevuto dal Sindaco di Gerico per dar vita al processo di costruzione del gemellaggio – ha sottolineato Rasheed Khudeiri -. L’accoglienza calorosa e l’impegno degli attivisti italiani a sostegno del popolo palestinese non mi fanno sentire in un paese straniero, ma circondato da una vera famiglia. Tra le nostre comunità si è creato un legame profondo, capace di annullare qualsiasi confine geografico. Per il popolo palestinese, queste relazioni di vicinanza e la possibilità di portare la propria testimonianza alle istituzioni sono fondamentali. L’occupazione che viviamo non rappresenta soltanto un genocidio ma è un’espropriazione quotidiana della nostra terra e delle sue risorse, e svela anche l’impunita sistematica violazione e la mancata applicazione del diritto internazionale. Ciò nonostante, il nostro desiderio più grande resta la pace – ha continuato l’attivista palestinese -: una convivenza armonica tra musulmani, cristiani ed ebrei, esattamente come è avvenuto storicamente per generazioni. L’occupazione cerca di privarci persino della gioia di raccontare chi siamo, ma il mio obiettivo qui è proprio quello di mostrare la bellezza del nostro popolo e della nostra cultura, ricordando che la vita in Palestina è ricca di valore e che, per noi, esistere significa resistere”.
Rasheed Khudeiri è un agricoltore e attivista palestinese della Valle del Giordano settentrionale, in Cisgiordania occupata. È attivo nella Jordan Valley Solidarity Campaign, un’iniziativa che documenta e denuncia le difficoltà affrontate dalle comunità palestinesi della zona, tra cui l’espansione degli insediamenti israeliani, la violenza dei coloni, le restrizioni nell’accesso alla terra e alle risorse idriche e gli sfollamenti.
La sua attività consiste principalmente nel sensibilizzare l’opinione pubblica e le organizzazioni internazionali sulle condizioni di vita delle comunità palestinesi della Valle del Giordano, promuovendo il diritto dei residenti a rimanere sulle proprie terre e a preservare i propri mezzi di sussistenza agricoli. Ha inoltre rilasciato testimonianze pubbliche riguardo all’impatto del controllo delle risorse idriche, delle confische e delle restrizioni imposte ai palestinesi nella regione.
In particolare, si occupa di: coordinare iniziative della Jordan Valley Solidarity Campaign a sostegno delle comunità palestinesi della Valle del Giordano;
documentare demolizioni, confische di terre, limitazioni all’accesso all’acqua e violenze dei coloni nelle aree rurali vicine a Gerico;
organizzare campagne di sensibilizzazione e visite sul campo per giornalisti, ONG e delegazioni internazionali; sostenere progetti comunitari, come la ricostruzione di strutture demolite, il miglioramento dell’accesso all’acqua e la costruzione di scuole in villaggi dell’area, con l’obiettivo dichiarato di aiutare le comunità palestinesi a rimanere sul proprio territorio. Nella stessa giornata la rete ha organizzato un incontro pubblico in Sala Maggiore. Un video intervento di Luisa Morgantini ex eurodeputata e presidente di AssoPacePalestina ha salutato i presenti.







