PISTOIA – Un tessuto economico che si dimostra più resiliente nonostante gli shock esterni, con un trend positivo, fatturati in crescita e buone performance settoriali, interessato a strumenti di finanza agevolata e orientato agli investimenti e anche meno indebitato, più solvibile e patrimonializzato.
Tuttavia a fronte delle dinamiche inflazionistiche e dell’effetto dei rincari di energia e materie prime, preoccupano l’assottigliamento dei margini di fatturato e il quadro generale che si prospetta nei prossimi mesi.
Questa, in estrema sintesi, la fotografia sullo stato di salute di oltre 600 imprese di Pistoia e Prato emersa dal 1° Report Economia realizzato da Cna Toscana Centro, con il supporto di Local Global.
L’indagine realizzata da Local Global per CNA Toscana Centro ha analizzato i bilanci e i dati contabili di 665 aziende associate tra il 2017 e il 2022 (ricavi, spesa per consumi e spesa per retribuzioni), corredando i dati con un’indagine qualitativa online sulle aspettive e le tendenze svolta su circa 500 imprese
Sono 56.417 le imprese attive nelle due province di Pistoia e di Prato al 31/12/2022; la variazione complessiva rispetto a fine 2021 è stata pari al -1,3%, dato in linea con la media regionale (-1,2%), ma peggiore rispetto alla media nazionale (-0,7%). Lo sviluppo imprenditoriale complessivo delle due province è il risultato di un andamento moderatamente positivo in provincia di Prato (+0,5%) e di una pesante contrazione in provincia di Pistoia(-3,1%).
Nelle due province il 2022 ha visto una crescita dei ricavi pari al +6,3%. Dopo il crollo per l’efetto Covid e i rincari generalizzati le pmi mostrano un netto rimbalzo nel 2021 e una stabilizzazione della crescita dei fatturati aziendali nel 2022.
Altro elemento positivo viene dalla spesa per nuovi investimenti che presenta una crescita del +9,8% su base annua (2022/2021), dopo l’eccezionale rimbalzo del 2021 (+63,7%; 2021/2020). Inoltre, nelle retribuzioni dei dipendenti si registrano tassi di variazione pari rispettivamente a +14,4% nel 2021 (2021/2020) e +3,4% nel 2022 (2022/2021). Sui consumi si registrano variazioni pari a +16,4% nel 2021 e +31,2% nel 2022 e, l’aumento significativo di alcune componenti di costo, come i consumi, evidenzia il progressivo assottigliamento dei margini operativi aziendali.
Il generale andamento dei ricavi delle imprese dell’area Toscana Centro (Pistoia-Prato) evidenzia la crescita più alta nel settore delle costruzioni (edilizia e impiantistica) +15,8% su base annua, seguito dalle ottime performance dei servizi (compreso il commercio) con +7,2% (2022/2021). Guardando alle specializzazioni dei “distretti”, si evidenzia nell’area pratese un buon risultato del comparto tessile +9,9%; del comparto cuoio-pelletteria (+17,1%), mentre è negativo e in controtendenza il trend 2022 del settore confezioni-abbigliamento-maglieria (-25,6%). Nell’area pistoiese il comparto della meccanica mostra invece una sostanziale stabilizzazione del fatturato all’interno dei bilanci 2022 (-1,3%). In generale la tenuta del sistema manifatturiero ha comunque beneficiato delle performance positive dell’export delle due province nel 2022: +23,1% export Pistoia e +18,3% export Prato.







