PISTOIA – Nonostante un contesto generale avverso dove la crisi energetica, la guerra in Ucraina e la pandemia prima hanno fatto da padrone, a fine 2022 sono 13.847 le imprese femminili attive nelle province di Pistoia e Prato, una presenza rilevante sui due territori che rappresenta il 24,5% del totale delle imprese. Un dato migliore rispetto la media regionale e nazionale.

La presenza di imprese rosa è più elevata in provincia di Prato, dove raggiunge il 25,8% del tessuto imprenditoriale pratese, con 7.483 imprese femminili, rispetto alla provincia di Pistoia dove rappresenta il 23,2% del totale delle imprese complessive, con 6.364 imprese femminili.
“Le difficoltà dello scorso anno hanno messo a dura prova le imprenditrici. – commenta Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato – Servono interventi a sostegno dell’imprenditoria femminile che facilitino la partecipazione delle donne al mondo del lavoro: strumenti per investire, per conciliare lavoro e famiglia e che aiutino a raggiungere la parità di genere.”
Andando ad analizzare la distribuzione dell’universo “rosa” delle imprese nei vari settori economici risulta una situazione variegata tra le due province.
Nella provincia di Pistoia si riscontra una ripartizione abbastanza omogenea, seppure con percentuali diverse, con prevalenza nel settore dei servizi (il 34,7% delle imprese femminili), in particolare nei servizi alle persone e nei servizi operativi di supporto alle imprese, e nel commercio (27,3%).
Nella provincia di Prato, caratterizzata da una forte quota di imprese manifatturiere, il maggior numero di imprese femminili si trova nel settore dell’industria con il 36,2%. Seguono il settore dei servizi dove si trovano il 30% delle imprese femminili, in particolare nei servizi operativi di supporto alle imprese e nei servizi alle persone.
“L’imprenditoria femminile continua a rappresentare un caposaldo dell’economia del nostro territorio ed è fondamentale sostenerla. – aggiunge Patrizia Elisabetta Benelli, presidente del Comitato per la promozione dell’Imprenditoria Femminile – Per questo motivo quest’anno il Comitato si è impegnato per realizzare occasioni di formazione e di confronto: sono in programma sia incontri sulla brand identity per aiutare le imprenditrici a raggiungere gli obiettivi e potenziare i propri progetti che attività di sensibilizzazione verso le giovani donne. Un altro aspetto che abbiamo inserito nel nostro programma di attività è la certificazione di genere. ‘Il futuro è donna’ recita uno slogan, ma è dell’uomo che la donna ha bisogno per questo lungo cammino della parità. Occorrono forza ed energia perché il cammino si fa andando.”







