PISTOIA – Dal 1° Gennaio 2021, è entrato in vigore il cosiddetto canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (nuovo canone unico) e proprio in questi giorni sta arrivando l’avviso del pagamento del Canone di competenza della provincia di Pistoia per l’anno 2021 , Il Canone Unico interessa ogni opera e/o installazione costituisca occupazione delle aree appartenenti alla Provincia, e gli spazi ad esse soprastanti o sottostanti, compresi gli accessi pedonali e carrabili

“Siamo alle solite – è il duro commento del Presidente di Confartigianato Pistoia Alessandro Corrieri – dal nulla ci arriva l’ennesima tassa in un periodo difficile come questo per tutte le famiglie e le imprese. Come Associazione ravvisiamo anche in questa circostanza la mancanza di una preventiva consultazione delle categorie in merito alle tempistiche e modalità di comunicazione e pagamento della tassa da parte dell’ente provinciale.
Riceviamo tante segnalazioni da moltissimi imprenditori in queste ore -sottolinea Corrieri- i quali stanno ricevendo gli avvisi di pagamento, irritati per quanto saranno tenuti a pagare in un momento economico difficile come questo, molti dei quali per passi carrabili delle loro aziende che si affacciano sulla strada provinciale di pertinenza. E’ anche inevitabile chiedersi come saranno spesi tutti questi danari nella speranza che le tante strade della nostra provincia ricevano la manutenzione necessaria”.
“Considerato che la data ultima per il pagamento è prevista per il 31 marzo 2022 – continua Corrieri – suggeriamo a tutti i cittadini e gli imprenditori che avessero dubbi sulla correttezza degli importi, di fare una verifica con gli uffici provinciali, prima di effettuare il pagamento. Proponiamo inoltre di far slittare la data di scadenza di pagamento almeno al 30 giugno 2022, considerato il difficile momento in cui tutte le nostre imprese e famiglie versano, prevedendo la possibilità della rateizzazione dell’importo complessivo, in più rate.
La politica oggi dovrebbe avere il compito di aiutare le famiglie e le imprese- conclude il Presidente di Confartigianato – e non mettere tasse su tasse come Il canone unico, che rischia di configurarsi come un’ulteriore spinta alla pressione fiscale locale, già di per sé alta e per molti difficilmente sostenibile”.







