di Stefano Di Cecio
PESCIA – Si è svolta nella caserma dei Vigili del Fuoco di Pescia una piccola cerimonia per salutare Francesco Cardella, caporeparto e capo distaccamento, da 33 anni nel Corpo Nazionale, che ieri si è congedato dal servizio.
In questi 33 anni è passato da Milano, Prato, poi è arrivato nella nostra zona da vigile, e ci è rimasto qualche anno per poi tornare a Lucca perché appunto, lucchese.

Lì ci è rimasto tanti anni fino a che non è diventato caposquadra rientrando in servizio a Pescia dove praticamente ha cominciato e dove ieri ha finito la sua attività. Pescia gli è rimasta nel cuore e poi qui ha trovato una famiglia, perché, dice “Questo più che un distaccamento, è una famiglia vera e propria, i ragazzi mi hanno voluto bene, ed io ho voluto bene a loro affezionandomi al mio lavoro”.
Visibilmente commosso quando è arrivato il momento del distacco, ha pianto, forse più di quello che ha mai fatto in tutta la sua vita. Gli sono stati vicini anche i volontari della Pubblica Assistenza, della Croce Verde, della Protezione Civile, il Sindaco, gli amici e colleghi di altri turni di servizio ed è rimasto molto felice per questo.

“Il pompiere ha sempre paura – aggiunge – forse questo è il motivo che lo spinge ad affrontare gli interventi con la giusta lucidità, impegno, dedizione e professionalità. Perché la paura fa parte di ognuno di noi, una persona che non ha paura non ha cuore e siccome noi abbiamo tanto cuore questo ci rende possibile usare la nostra professionalità al meglio, forse questa è la differenza che c’è tra un vigile del fuoco e un civile che magari affronta le cose con un altro piglio. Siamo così tutti, non io in particolare”.






