mercoledì, Settembre 9, 2026

In Toscana più furti, violenze sessuali e maltrattamenti

FIRENZE (Ansa) – In Toscana, tra luglio 2023 e giugno 2024, è in crescita il numero dei procedimenti per furti, truffe e rapine (+ 6%), così come per i reati ambientali per i quali sono raddoppiate le inchieste (+92%), salgono i reati tributari, spia di riciclaggio, dell’11,5%, mentre sono in flessione i fascicoli in materia di criminalità organizzata.

In aumento anche i reati contro la libertà sessuale e gli atti persecutori.

E’ quanto emerge dalla relazione del procuratore generale della Corte di appello di Firenze Ettore Squillace Greco intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Quanto all’aumento di furti, truffe e rapine, Squillace Greco ha sottolineato che “siamo nella fisiologica oscillazione di questo tipo di reati, per cui non mi pare che un aumento così limitato desti particolare allarme, fermo restando che sono quelli che incidono sulla sicurezza percepita dai cittadini”.
Invece per i fenomeni di criminalità organizzata, la riduzione dei fascicoli “appare più espressione di contingenze, che di una riduzione effettiva del fenomeno”. La criminalità albanese, in Toscana, si legge nella relazione del procuratore generale, “sta ormai completando il salto di qualità da delinquenza a criminalità dei grandi traffici e del reinvestimento di capitali illeciti”. Il contrasto alla mafia cinese, ha osservato, è “particolarmente difficile per comunità chiuse, poco permeabili, tendenti a risolvere i conflitti al loro interno, difficoltà a reperire nel corso delle indagini, prima, e dei processi, dopo, interpreti e traduttori affidabili”.

Nell’ultimo anno, a seguito di un incremento dei controlli si è registrato un forte aumento delle iscrizioni per reati in materia di ambiente (+33%) ed edilizia (+23%). Secondo alcune rilevazioni la Toscana ha raggiunto il quinto posto nazionale per numero di reati ambientali, dopo Campania, Calabria e Sicilia.

Sulla tutela del lavoro si registra una lieve flessione delle iscrizioni per lesioni gravi e gravissime da violazione delle norme sulla prevenzione (-1,94%) ma sono aumentate del 70% le iscrizioni per omicidio colposo. “Qui il pensiero non può che andare alle tragedie, tra le altre, di via Mariti a Firenze e di Calenzano – ha detto ancora Squillace Greco -. Le indagini sono in corso e vengono svolte con l’impegno adeguato e necessario. Ma quei morti ci chiamano in causa, tutti”. Sono in aumento, del 15,55%, le iscrizioni per delitti contro la libertà sessuale e gli atti persecutori. Ancor di più aumentano, del 19,99%, i maltrattamenti contro familiari e conviventi. Per Squillace Greco “non è l’intervento penale che può risolvere il problema della violenza di genere e della violenza in generale. Credo che dovremmo tutti porci il problema del degrado dei rapporti umani, di una aggressività sempre pronta ad esplodere, di un rancore dilagante che si alimenta nei canali sociali”.

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