mercoledì, Settembre 9, 2026

Inaugurato un defibrillatore automatico a Lupicciano, “conquistato” da tutto il paese

di Stefano Di Cecio

LUPICCIANO – Intervenire il prima possibile in un arresto cardiaco è molto importante. Consente, oltre che evitare la morte di una persona, soprattutto di ridurre drasticamente i danni conseguenti. L’utilizzo tempestivo di un DAE, Defibrillatore Automatico Esterno può rappresentare la soluzione soprattutto in tutte le situazioni in cui si è fisicamente lontani dai centri di soccorso. La frazione di Lupicciano lo è ed è per questo che il Consiglio del locale Circolo ARCI si è attivato autonomamente per avere il DAE  e stamattina l’ha inaugurato alla presenza degli abitanti del paese e del Parroco Don Alessio Bartolini che, fra l’altro, è in possesso del diploma di infermiere dal 1999.

Lupicciano festeggia il ‘suo’ Defibrillatore

Abbiamo incontrato il Presidente del Circolo Arci Claudio Ballati ed il  Vicepresidente Gianluca Menichini e abbiamo rivolto loro alcune domande su come sono andate le cose.

E’ venuta in mente a voi l’idea di acquistare un DAE e sistemarlo in questa frazione?

Sì, è venuta in mente al Consiglio del Circolo. Abbiamo chiesto il costo dell’apparecchio poi visto che era piuttosto importante e che il contributo che danno solitamente le banche per questo tipo di iniziative non è molto, dovevamo decidere se procedere come sempre, ovvero con cene e pizze al Circolo Arci, o fare un’altra cosa. Abbiamo deciso quindi di coinvolgere la gente, chiedendo un contributo volontario per la realizzazione di questo progetto. Abbiamo coinvolto bambini e ragazzi per  fare volantinaggio in paese, sia io che  Gianluca invece siamo andati a parlare con le persone e spiegando il progetto e c’è stata una risposta grandiosa da parte del paese.

Lupicciano quanti abitanti ha?

220-230 abitanti. Praticamente ogni famiglia, salvo un’eccezione, ha partecipato con un contributo, chi più chi meno. Si è realizzata la cifra che ci serviva per comprare il DAE più la teca per contenerlo.

Lupicciano

A quanto ammontava la cifra necessaria?

Poco più di  2.400 euro. Il 10% o poco più ce l’ha dato la Banca Alta Toscana, la BCC, che ovviamente ringrazieremo, mandando i documenti dell’avvenuto pagamento e della foto della bacheca con il DAE attaccato.

Come avete proceduto?

E’ partita questa campagna, abbiamo individuato 4-5 persone di paese, tra cui il negozio di Alimentari, la persona che si occupa dell’oratorio di San Giuseppe, il geometra locale, le persone più conosciute, abbiamo dato loro un blocchetto di ricevute in doppia copia, e hanno cominciato a suonare i campanelli delle case.  C’è stato un riscontro fantastico, siamo riusciti a comprarlo e oggi lo inauguriamo.

La notizia secondo me non è tanto il fatto che abbiamo il DAE perché il DAE i nostri amici di Valle ce l’hanno già da qualche anno,  la notizia vera è il metodo, come siamo arrivati a questo risultato. La Casa del Popolo ha promosso un progetto, l’ha portato all’attenzione del paese e il paese ci ha creduto e l’ha fatto suo. Non solo, la maggioranza dei paesani vuole fare il corso, perché hanno capito il senso civico di questo progetto. Il corso per l’utilizzo del DAE se viene fatto da molte persone è importantissimo.

L’inaugurazione stamani

Lupicciano non è nuovo a fare iniziative, a raccogliere denaro per aiutare le persone colpite da calamità, lo si è fatto per Mirandola, per l’Aquila, ed altri. Questa volta secondo me c’è di  più, la partecipazione di tutti.

L’idea del DAE è nata seguito di qualche episodio particolare?

Sì, è successo questo: noi ogni martedì sera da  quindici anni facciamo il torneo di briscola, quello che i Circoli devono fare nei paesi, intrattenimento e socialità. Un signore ha avuto un malore,  dovuto ai postumi di una operazione, nulla a che vedere con un arresto cardiaco. Però alla riunione successiva di Consiglio, noi ci riuniamo una volta al mese salvo cose eccezionali, il ragazzo che era presente quella sera per gestire la briscola ha detto “caspita ragazzi ma se fosse morto?”. Il Consiglio all’unanimità ha sposato subito l’idea che si è sviluppata come ti ho detto. Non potevamo sapere che il paese avrebbe reagito così positivamente.

Qualcosa da aggiungere?

Risponde Gianluca, il Vicepresidente. E’ importante sottolineare come siamo riusciti a coinvolgere la comunità che ha risposto. Mentre raccoglievamo i primi contributi le persone hanno cominciato a chiedere come funziona, come si utilizza ecc., già dal primo campanello che abbiamo suonato si è visto che la gente sentiva suo il progetto . Questo ha creato un meccanismo bellissimo. Il DAE di per sé è una grande conquista sanitaria, sociale, che parte dal basso. Poi, considerando che Lupicciano non è che sia proprio facilmente raggiungibile è ancora più importante.

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