AGLIANA – Il Movimento 5 stelle di Agliana è l’unico interlocutore politico che è sempre stato coerente ed ha agito, in tal senso, per la chiusura e riconversione dell’inceneritore in un impianto da inserire nel contesto di una economia circolare. Il tutto documentato dalle mozioni presentate, durante gli anni di consigliatura d’opposizione, come la proposta di riciclo dei pannolini, che rappresentano il principale rifiuto di ospedali e case di comunità.
Adesione, invece, che è stata negata all’attuale Sindaco di Agliana, per la sua scelta di prorogare l’attività dell’inceneritore di 3 anni + 1, e chissà per quanti anni ancora. Tutto ciò, peraltro, in palese contraddizione con l’impegno affidatogli dal Consiglio comunale, il 21 marzo scorso.
Dei 5 candidati alla carica di Sindaco per il Comune di Agliana, tre (Benesperi, Bertini e Torresi) si sono dichiarati favorevoli alla prosecuzione dell’attività di combustione, due (Bartolini e Del Fante) si sono apertamente schierati per la chiusura dell’incenerimento e, conseguente, riconversione dell’impianto.
Il problema a questo punto è squisitamente politico: quale credibilità ha il candidato Del Fante, di fronte all’elettorato, nel sostenere la tesi della chiusura quando all’interno del suo stesso partito (PD) ci sono esponenti, a livello comunale (Comuni di Montale e Quarrata), regionale e statale (il sindaco di Roma, Gualtieri), che vogliono continuare a bruciare i rifiuti, incuranti delle conseguenze ambientali ed epidemiologiche?
Per chi ha a cuore questo tema, l’unico candidato attendibile rimane pertanto quello del Movimento 5 Stelle, il dr. Alessandro Bartolini, che porterà avanti la lotta per ottenere la chiusura e riconversione dell’impianto montalese, sposando la politica di economia circolare e cercando di fare entrare il Comune di Agliana fra gli oltre 300 Comuni aderenti al piano rifiuti zero.









