FIRENZE – Il 21 novembre si celebra la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada“, proclamata per la prima volta dall’Onu nel 2005.
Lo stesso giorno ricorre la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita dalla legge 29 dicembre 2017, n.227.

La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che dei feriti gravi.
Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada.
Nel 2019 si sono verificati in Toscana 15.525 incidenti stradali che hanno causato la morte di 209 persone e il ferimento di altre 20.378. Rispetto al 2018, diminuiscono gli incidenti (-1,9%), consistentemente anche le vittime della strada (-12,6%) e i feriti (- 2,9%).
Nel periodo 2010-2019 le vittime della strada si sono ridotte del 31,7%, con esito migliore rispetto alla variazione nazionale nello stesso periodo (22,9%); la variazione nel numero dei feriti, pari a 19,4%, è invece in linea con il dato nazionale (20,8%). Nello stesso lasso di tempo (2010-2019) l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 1,6 a 1,4 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale si riduce da 1,9 a 1,8.
L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale.
Sono numerose le iniziative che riflettono l’impegno sotto il profilo comunicativo, informativo e gli accordi con enti ed istituzioni con cui la Polizia di Stato condivide obiettivi di riduzione della mortalità stradale.
Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita, favorendo la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori alle attività organizzate, consolidando il rapporto di cooperazione in tema di sicurezza della mobilità, di riduzione dell’incidentalità, di prevenzione e promozione di comportamenti più responsabili.
La cultura della guida sicura è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per sentirci coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette.





