martedì, Settembre 8, 2026

Ingerisce droga al parco della Resistenza, la storia di Yuki e la sua lotta per la vita

PISTOIA – Yuki, cucciolo di golden retriever di cinque mesi, è vivo. Per salvarlo è stato necessario asportare un polmone.

E’ stato curato dai medici veterinari della clinica Valdinievole di Monsummano: tredici giorni di terapia intensiva e tre operazioni al polmone sinistro (lobectomia polmonare del lobo caudale). Interventi che hanno permesso di arrestare la gravissima infezione batterica che ha mangiato parte dell’organo.

I medici hanno lottato con Yuki buttando il cuore oltre l’ostacolo per impedire che morisse. Esami diagnostici, resezione dell’organo, drenaggi toracici bilaterali, flebo di antibiotici, cortisone. E poi speranza e amore.

Il calvario di Yuki e della sua famiglia ha inizio mercoledì 8 aprile in piazza della Resistenza, un grande giardino alle porte di Pistoia, in pieno centro storico. E’ intorno alla 13 che il cucciolo, al guinzaglio della sua padrona, trova nascosta nell’erba della carta stagnola che mette in bocca.

Dopo pochi minuti dal ritrovamento il cucciolo inizia ad accusare sintomi che mettono subito in allarme la proprietaria: problemi di deambulazione, arti posteriori molli, aumento della salivazione, ipersensibilità agli stimoli esterni, incontinenza urinaria.

L’animale è subito condotto in una clinica vicina dove viene trattato con induzione del vomito e flebo. Probabile ingestione di tossico è il referto dei veterinari: i sintomi neurologici del cane sono riconducibili all’ingestione di droga. Il secondo caso che arriva alla clinica. Yuki viene dimesso alle 19 e torna a casa: il cane è vigile e pimpante.

Quattro ore dopo la dimissione, verso le 23, il cucciolo viene portato d’urgenza dai proprietari alla clinica veterinaria Valdinievole con una grave crisi respiratoria in corso, febbre alta e perdita di coscienza. Trattato dalla dottoressa del pronto soccorso, la lastra mostra liquido in entrambi i polmoni. Viene ricoverato in terapia intensiva il giorno seguente, 9 aprile, dove ha inizio la sua lotta per la vita.

Yuki a casa

Yuki viene operato tre volte per una gravissima polmonite batterica che causa la necrosi di buona parte del polmone sinistro. Con drenaggi toracici, flebo di antibiotici e cortisone, a poco a poco la salute del cucciolo comincia a migliorare e il 21 aprile, dopo giorni di buio e dolore, arriva la dimissione. Yuki è salvo, in buona salute e torna a casa dalla sua famiglia con una lunga terapia farmacologica da seguire e visite periodiche di controllo.

I proprietari desiderano ringraziare i medici che con competenza, dedizione, cura e amore hanno salvato la vita al loro cucciolo: il chirurgo Alberto Paradisi, la dottoressa Margherita Succi, il dottor Giulio Tazioli, la dottoressa Anna Giuntoli e tutto lo staff medico, infermieristico e amministrativo della clinica Valdinievole.

“Grazie di cuore, inoltre, alle tante persone che ci sono state accanto pregando con noi perchè Yuki guarisse. Tutto questo calvario ha avuto inizio con la droga trovata dal nostro cane al parco della Resistenza. E’ allarmante che un cittadino non possa sentirsi al sicuro camminando con il proprio animale al guinzaglio in un giardino alle porte della città. Quello che è successo a Yuki poteva succedere a un bambino e lo spaccio di droga in piazza della Resistenza è sotto gli occhi di tutti. Il parco dovrebbe essere un luogo sicuro e tranquillo, per noi è stato un incubo”.

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